martedì 17 marzo 2015

La ricchezza dell'uomo. Lavorare su di noi. L'uomo selvaggio va domato.

L’uomo è un animale con tanta ricchezza (interna es esterna) ma intrinsecamente selvaggio e come tale va domato con un lavoro pedagogico ottimale. Nuovi modelli educativi, che espongano davvero cosa significa essere oggi cittadini nel mondo, figli di una società informatizzata. Nuovi modelli di formazione che insegnino a gestire e sviluppare le proprie capacità in modo intelligente e flessibile. Imparare a convivere, ad essere giusti col prossimo, cercando il più possibile di soverchiare l’istinto di sopravvivenza, connaturato come vecchia parte di quell'essere umano che doveva uccidere o sarebbe stato ucciso da altre bestie, e che oggi mutò come sopraffazione tra uomini per un costante bisogno di potere.


Cos'è l'essere umano?

Infatti è opportuno acquisire una corretta conoscenza dell'essere umano. Gran parte del caos sociale dipende da una pubblica istruzione fuori strada. Una riforma pedagogica è necessaria ma non sarà possibile se prima non si sarà osservato con effettiva cognizione di causa il bambino che cresce, l'uomo in evoluzione che in ogni singolo esemplare rappresenta un enigma che in un certo senso chiede di essere decifrato. Dobbiamo provare ad osservare con quale intensità agisce nell'organismo nei primi sette anni di vita ciò che in seguito è attivo come lavoro di puro pensiero e di memoria. Noi dobbiamo imparare a portare tale pensieri a coscienza secondo volontà. A poco a poco si avrà la sensazione che l'attività pensante sia qualcosa di indipendente dall'uomo, facendo entrare nell'arbitrio umano ciò che di solito viene considerato dall'uomo come qualcosa cui ci si abbandona passivamente. Insomma, per creare una buona educazione, dobbiamo prima ri-educarci!

Coltivarci

Sviluppare un pensiero che disponga di una chiarezza molto più grande di quella a cui si è abituati. Sforzarsi per educare il nostro pensiero in modo da riuscire a pensare con correttezza e oggettività anche negli ambiti pratici della vita, immergendoci nella realtà, al contrario del materialismo, che tende ad intellettualizzare, ad osservare il mondo in modo puramente esteriore, rimanendo così infecondo. (insomma, smettere di essere solamente un "pubblico").
Prendere le mosse dall'attività interiore umana più profonda, per rivolgere l'attenzione sull'intero universo a noi circostante. In genere siamo abituati a pensare involontariamente, a lasciare che i pensieri scorrano in modo automatico proprio come le pubblicità alla TV. Il pensiero deve trasformarsi così da sottostare alla nostra volontà, proprio come quando diciamo di muovere gambe per camminare. Così facendo, da un lato impariamo a conoscere la realtà che ci conduce all'esistenza e dall'altro quella che ci porta fuori da essa. In questo modo si ha la possibilità di guardare alla vita in modo più profondo, più umano, più ricco e meno selvaggio.







Grazie, a presto!

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