lunedì 16 marzo 2015

La voglia di essere ricco, diventando sempre più povero. Lo spietato Dio Denaro e il sistema monetario.



        Il sistema monetario rappresenta un paradigma che non è mai stato, fino ad oggi, messo in discussione, anche se l'avidità, l'egoismo e la corruzione da esso generate ci stanno trascinando sull'orlo di un baratro. La moneta, si sa, rappresenta sostanzialmente una convenzione per lo scambio di beni e servizi e se fino ad oggi ci ha permesso di progredire, adesso frena il nostro sviluppo tecnologico e sociale, perché ogni azione deve essere mediata dalla nascita di un guadagno. Insomma il denaro vuole solo più denaro.
Il sistema monetario prospera fino a quando le condizioni di scarsità e crescita infinita sono mantenuti. La prima viene ormai artificialmente sostenuta puntando per esempio su fonti di energia di origine fossile destinate ad estinguersi, visto che di una fonte di energia inesauribile non si può controllare il prezzo. Il secondo attraverso i meccanismi del consumo ciclico e dell'obsolescenza pianificata.
Se un tempo le idee di una classe dirigente costituivano l'ideologia dominante (o egemonica) della classe borghese, i paesi del capitalismo avanzato sono oggi il terreno di un'eterogeneità priva di una norma. Padroni senza volto continuano a modulare le strategie economiche in cui è costretta la nostra esistenza, senza avere neanche più il bisogno di imporre la loro lingua. Creando una società nella quale il valore di scambio si è talmente generalizzato da cancellare la stessa memoria del valore d'uso.
Rendendoci conto dello stato delle cose oggi, dobbiamo porci le domande: La condizione che abbiamo creato nel mondo moderno è veramente favorevole alla nostra salute? Il substrato del nostro sistema socio-economico agisce come forza positiva per lo sviluppo e il progresso umano  e sociale?
L'intento originale del “mercato” era basato su beni di scambio reali, tangibili, utili alla vita. Non si avrebbe mai immaginato che il più redditizio settore economico del pianeta sarebbe stata l'arena del trading finanziario, il cosiddetto “investimento”. Dove il denaro viene guadagnato dal movimento di altro denaro in un gioco arbitrario, che non possiede alcun merito produttivo per la società. Il denaro è considerato una merce in sé e di per sé.
L'idea sottostante è che la mera ricerca egoistica di questa merce fittizia in qualche modo manifesterà magicamente benessere e progresso umano e sociale. La realtà è che l'interesse per l'incentivo monetario, o “sequenza monetaria del valore” è completamente scollegata dal basilare interesse concernente la vita, o “sequenza vitale del valore”. Sin dall'origine si è costruita una tale commistione tra sequenze del valore monetario e vitale, sviluppando sempre più una sorta di inganno strutturale, trasformandosi in un'arma letale al benessere della società e in generale dell'umanità.
Bisogna creare problemi per creare profitto. Non c'è profitto nel salvare vite, portare equilibrio sul pianeta, nell'avere giustizia e pace. Il crimine crea affari, con carceri gestite da aziende esterne, che puntano in borsa in base alla quantità di detenuti che ha, così come crea affari la distruzione. Ecco la grande malattia sociale, ma è solo ciò che richiede questo nostro paradigma economico, il quale per andare avanti ha  bisogno del consumo, o più precisamente del consumo ciclico. Il sistema di mercato globale è basato sul presupposto che ci sarà sempre sufficiente domanda di prodotti nella società per promuovere abbastanza denaro ad un ritmo che possa sostenere il processo di consumo.
Ma l'economia non è stata creata per “fare economia”? Il termine stesso non ha a che fare con conservazione, efficienza e riduzione degli sprechi? Come può il nostro sistema del “più c'è né meglio è” fare economia? Non può.
L'intento del sistema di mercato è l'esatto opposto di ciò che una vera economia dovrebbe fare. Viviamo in un pianeta finito, con risorse limitate, dove, per esempio il petrolio che utilizziamo ha richiesto milioni di anni per formarsi, e i minerali come  i diamanti addirittura miliardi. Quindi un sistema che promuove deliberatamente l'accelerazione dei consumi in nome della cosiddetta crescita economica è pura follia!
Quando si tratta del mondo del mercato, creare qualche cosa che duri nel tempo è semplicemente irrazionale. È tecnicamente impossibile produrre il meglio di qualsiasi cosa se una impresa deve mantenere la sua competitività e restare accessibile al consumatore. Ciò è dovuto al fatto che il mercato richiede ad una azienda “efficienza nei costi”, ovvero la necessità di ridurre le spese, in ogni fase della produzione affinché il prodotto finito resti competitivo in confronto ad altre aziende, che creano lo stesso prodotto con lo stesso sistema. Questo processo si potrebbe chiamare “obsolescenza intrinseca”, dove le aziende creano scarsi prodotti derivati da una scarsa efficienza dovuta al basso costo a qui devono andare incontro. Ma questo scarso prodotto va bene, visto che esso non deve durare affinché il consumismo ciclico possa andare avanti. Questo viene chiamato “obsolescenza pianificata”, spina dorsale di ogni azienda produttrice di beni.
In poche parole, la sostenibilità di un prodotto è di fatto l'opposto della crescita economica e quindi c'è un incentivo mirato a che la vita di ogni prodotto sia breve.
Visto che tutto ciò è solo nel nome del business e del profitto, la morale della favola è che questi aspetti socialmente negativi sono diventati positivamente remunerati dalle industrie, e l'unico vero interesse nella risoluzione di un problema è il denaro
Tutto ciò è intrinsecamente contrario alla sostenibilità di una vera economia.


Riflettiamo gente.

Grazie, a presto!


Nessun commento:

Posta un commento

Alimentazione come energia vitale