Latte. Nutrimento dei cuccioli.


"Il latte è il nutrimento dei cuccioli dei mammiferi nelle prime fasi di vita e viene secreto dalla ghiandola mammaria che si atrofizza al momento dello svezzamento".
Questa è la definizione della parola “latte” sul dizionario. Si, le prime fasi, dice il vocabolario, non per tutta la vita.

L’uomo è l’unico mammifero che continua a bere latte dopo lo svezzamento.
Il latte ha una composizione chimica diversa da mammifero a mammifero e cambia composizione chimica adattandosi alle esigenze di crescita.

Dove sta scritto che bisogna assumere un alimento che non vi appartiene e per di più di un animale che non è della nostra razza?
La risposta è sempre la stessa: il latte contiene calcio e quindi fa bene per l’osteoporosi! Approfondiamo un pochino..

Tutto si basa sul presupposto che il Calcio presente venga assorbito, ma per essere assorbito oltre alla giusta proporzione tra Calcio e Fosforo, c’è anche bisogno di Magnesio che è presente nel latte materno, ma che manca nel latte vaccino.
Nel latte materno la quantità di Calcio è molto inferiore e quindi viene spontanea una domanda: non è che il Calcio in così grande quantità nel latte vaccino sia necessario per un vitello che deve crescere in poco tempo da 10 a 150 kg?

Per essere fissato, il calcio deve avere un rapporto Calcio/Fosforo di circa 2:1,  per due parti di Calcio necessitano una di Fosforo e Magnesio.
Per il latte vaccino il rapporto Calcio/Fosforo è di 1.3:1 è dunque in eccesso di fosforo.
Per il latte materno il rapporto è di 2.4:1 (rapporto ottimale).
Perciò il calcio assunto dall’introduzione di latte vaccino non ha la proporzione adeguata per essere assimilato.

Nel latte vaccino troviamo 1170 mg./litro di calcio, nel latte materno 340 mg./litro, quindi non è la quantità, ma la qualità.


Il latte vaccino tende ad acidificare il corpo umano che ha bisogno di un pH neutro o meglio ancora alcalino.
Per tamponare l’acidosi, l’organismo utilizza un sistema molto semplice, il “sistema tampone”: rimuove il Calcio (basico) dalle ossa come bicarbonato per tamponare l’acidità del sangue. Se continuo ad assumere alimenti acidi viene sempre attivato il sistema tampone con conseguente formazione di osteoporosi.

“In Medicina ormai è noto che  il cancro prolifera in ambiente acido e, secondo recenti studi, il latte può favorire il tumore della mammella, della prostata e delle ovaie”. (Dr. Umberto Veronesi)

“Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell’organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi. Quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.” (Dr. Luciana Baroni).

Inoltre nel latte e nei latticini possiamo trovare tracce di pesticidi ed altri farmaci, antibiotici, ormoni sintetici, tra i quali rBGH, ormone della crescita del bovino, che si usa per far produrre maggior latte alle mucche.
L’iper produzione di latte e la mungitura a macchina provocano mastiti ed infiammazioni che sono la spiegazione ai farmaci e antibiotici.

Il latte vaccino contiene più grassi saturi del latte umano e questo è uno dei motivi per cui il latte vaccino dovrebbe essere evitato anche in età adulta.

La caseina (proteina del latte) viene utilizzata come colla per le etichette delle bottiglie di birra, o come colla per mobili; nel nostro sistema digestivo, questa sostanza esterna fa reagire il nostro corpo, producendo anticorpi, istamina, muco ecc.
La produzione eccessiva di muco e catarro nei bambini diminuisce notevolmente con una drastica diminuzione di assunzione di latte, in quanto il muco viene prodotto proprio per liberarsi in modo naturale di questo ospite esterno indesiderato.

Il latte a basso contenuto di grassi (parzialmente o completamente scremato) non è meglio di quello intero perché il trattamento che lo rende magro danneggia le sostanze nutritive contenute. per non parlarle dell'obrobrioso latte ad alta digeribilità. (è come bere il siero delle mozzarelle...)


Insomma, dovrebbe bastare a capire che noi siamo sempre e comunque animali, mammiferi. Che come tali non abbiamo proprio bisogno, in età adulta, di consumare il "cibo per neonati" e tanto meno di assumerne uno di altre razze!!!


Oggi giorno è pieno di derivati vegetali. Latte di Soia, Mandorla, Riso, Farro. Se proprio non riuscite a farne a meno, sceglietene uno tra questi. Personalmente, per farmi il cappuccino mattutino dove inzuppare biscotti senza olio di Palma, uso quello di Farro (anche chiamato Kamut). Insieme al caffè, quasi non si nota la differenza. ma poi, differenza o meno, ricordatevi che lo state facendo per voi stessi!





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Grazie, a presto!

E alla fine Dio disse: sia Tesla, e la luce fu.


Nikola Tesla. Tutti conosciamo questo emblematico personaggio. ma ben poco si sa dei suoi esperimenti.
Tesla dimostrò che l’energia elettrica può essere diffusa utilizzando la superficie terrestre, sfruttando la zona atmosferica dove risiede la risonanza di Schumann e, chiunque, sintonizzandosi con opportuni apparecchi, può ottenere corrente gratuitamente.
Il nostro pianeta è circondato da una particolare carica elettrica, che inizia a 80 km dalla Terra, nota come ionosfera. Fra questa e il suolo esiste una zona con un potenziale costante di 220 volt per metro dentro il quale noi viviamo. Quindi il nostro corpo ha una data quantità di elettricità misurabile, ma è anche circondato e penetrato da molti campi elettrici, magnetici e gravitazionali generati dalla Terra e dagli altri pianeti; campi elettromagnetici dovuti agli ultravioletti, campi generati da emittenti radio, apparecchi televisivi, videoregistratori, telefoni e così via.
Esiste una zona nell'atmosfera carica di elettricità fra la superficie e la ionosfera, conosciuta come cavità Shumann; in pratica un grande condensatore che Tesla riuscì a far vibrare con l’energia elettrica. Nessuno avrebbe potuto esaurire l’energia trasmessa in quel momento.
Presso Colorado Springs aveva concepito un nuovo sistema di esplorazione geofisica utilizzando oscillatori meccanici inventati in precedenza. Gli esperimenti non furono portati a termine perché si accorse che potevano generare terremoti artificiali di inaudita potenza, modificando le naturali frequenze di cui sono dotati tutti i corpi e sfruttando quella che chiamò frequenza risonante, a mezzo della quale un corpo si mette a vibrare fino alla rottura. Difatti se il trasmettitore avesse inviato una forte energia in un solo punto si sarebbe verificata una distruzione totale.
Nel 1940, in un’intervista sul "New York Times", dichiarò di poter consegnare al governo il segreto della sua "teleforza" con la quale si poteva distruggere il motore di un aereo: era il famoso raggio della morte. Il dipartimento della guerra la considerò la farneticazione di un pazzo.
Fatto sta che fra la notte del 5 e quella dell’8 gennaio 1943 Tesla morì nella stanza dell’Hotel New Yorker. Il cadavere venne ritrovato la notte dell’8. Un nipote di Nikola ed altri due uomini rovistarono nella sua stanza in cerca di un testamento, mai trovato, e altri scritti oggi conservati nel Museo di Belgrado. L’FBI confiscò tutto quanto rimaneva dello scienziato.
Tutto il suo lavoro fu dichiarato Top Secret dall’FBI, dalla marina militare e dal vicepresidente. ecco perchè oggi giorno ne sappiamo così poco..
Il 12 gennaio 1943 si svolsero i funerali nella cattedrale St. John di New York.
In virtù di questo alone misterioso che circonda la sua morte, qualcuno lo ha indicato come l’autore involontario dell’esplosione del 30 giugno 1908 nella Tunguska, in Siberia. Esiste la strana coincidenza che lo stesso giorno in si manifestò il fenomeno in Russia, l’inventore, stava eseguendo un esperimento con lo scopo di inviare un’onda di immensa energia e stabilire la comunicazione con una spedizione artica, localizzata nella linea retta compresa fra il laboratorio e il luogo dell’esplosione. Dato che il suo trasmettitore poteva generare una forza distruttiva pari a una bomba all'idrogeno di 10 megatoni, è stato fatto due più due. Non esistono però prove a conferma, nonostante che l’esplosione della Tunguska non abbia lasciato crateri prodotti da meteoriti o comete; non ci furono segnalazioni in merito a tali fenomeni. L’unico effetto prodotto alcuni giorni dopo, una luce aurorale anomala che potrebbe far pensare all’uso di apparecchiature da parte di Tesla; (apparecchiature che oggi farebbero parte del progetto HAARP ... ). Nonostante questo rimangono molti interrogativi: doveva avere una potenza di 30 megatoni e per raggiungerla doveva coinvolgere più centrali, quindi non si poteva nascondere il fatto; inoltre risultano testimonianze contraddittorie riguardo alla traiettoria. L’unico che poteva far luce sull’evento era proprio Tesla, ma mantenne il riserbo più assoluto in merito ai progetti che potevano produrre armi ad energia distruttiva.
Sembra che nei primi del novecento le auto elettriche avessero buone prospettive; in molti avevano anticipato veicoli alimentati da batterie.
L’auto a benzina necessitava di una valvola a farfalla, una manovella per far girare il motore, acqua per un radiatore, quando proprio a quel tempo vi erano poche officine per auto e un normale elettricista poteva eseguire la manutenzione del semplice motore a corrente continua.
Nessun inquinamento, velocità contenuta e meno incidenti mortali, costi ribassati anche a livello produzione, non ci sarebbe stato bisogno di un accordo di Kyoto che nessuno rispetta, non avremmo alimentato e finanziato di conseguenza guerre e terrorismo nella corsa al petrolio.
"Detroit Electric", "Columbia", "Baker", "Rauch & Lang" e "Woods" furono le principali aziende tra quelle che producevano questo tipo di veicoli elettrici. Le batterie erano però scarse, pesanti, ingombranti, al piombo, le auto avevano prestazioni limitate, oltre gli 80 Km/h la batteria si poteva deteriorare. Richiedevano molto tempo per la ricarica per un’autonomia massima di 160 chilometri. Quindi quando l’affidabilità e la velocità delle auto a benzina migliorò le auto elettriche sparirono.
A detta di Tesla invece, il suo dispositivo era in grado di alimentare l'auto per sempre e soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione; l’inventore affermò che sfruttava una "misteriosa radiazione proveniente dall'etere, disponibile in quantità illimitata".
L’auto aveva una batteria ricaricata da una antenna che entrava in sintonia con la risonanza di Schumann intorno ai 7,83 Hz. Una valigia come quelle dei ricevitori a bassa frequenza rimodulava la corrente alternata del campo magnetico terrestre in corrente continua necessaria alla batteria fornendo una quantità illimitata di energia.
Si racconta che nell’estate del 1931 le strade della cittadina di Buffalo fossero percorse da una Pierce Arrow che non presentava emissione di fumi dal tubo di scarico in quanto avrebbe avuto uno motore elettrico e non combustione interna. Era guidata da Petar Savo, indicato come un giovane parente di Tesla, un personaggio che parlando dello scienziato si riferiva a lui come "zio". Anche se il nome del nipote controllato dall’FBI era diverso.
Petar Savo era stato nell'esercito austriaco ed era un esperto pilota; intervistato nel 1967, raccontò l’episodio dell’auto elettrica che collaudò per conto di Tesla. "La Westinghouse Electric" e la "Pierce-Arrow" avevano preparato un’auto sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla con finanziamenti della "Studebacker Corporation". Aveva un motore elettrico a corrente che poteva raggiungere 1.800 giri al minuto, senza spazzole, raffreddato da una ventola frontale e due terminali di alimentazione sotto il cruscotto. Savo racconta che Tesla sollevò il cofano, fece qualche regolazione, posizionò 12 valvole termoioniche in un dispositivo all’interno di una scatola di circa sessanta centimetri per trenta e alta quindici. Poi eseguì la connessione al motore. L’auto percorse circa 80 chilometri attorno a Buffalo, raggiungendo i 145 km/h in perfetto silenzio.
150.000 documenti custoditi nel Museo a lui intestato a Belgrado testimoniano la sua grande conoscenza dell’elettromagnetismo, la sua capacità di visualizzare nella mente il problema e passare alla soluzione senza dover stilare disegni ed effettuare calcoli. La sua mania di perfezionismo, l’enorme serietà, le doti di eloquenza; l’amore per la natura che lo spingeva a compiere lunghe passeggiate. Appare come un uomo che desiderava una società sana e giusta, retta da principi egualitari, "non dominata dagli interessi egoistici di oscuri manovratori dell’economia e della politica; individui privi di coscienza che perseguono i propri interessi non tenendo conto dei danni provocati all'umanità."
Queste le vicende collegate a Tesla, un personaggio scomodo all'epoca e sicuramente lo sarebbe anche ai nostri tempi, ma riconosciuto come l’inventore del mondo che noi conosciamo; senza di lui non saremo giunti a questo grado di sviluppo tecnologico. nonostante ci facciano ancora girare col Petrolio.





   



Grazie, a presto!

Musica - Musicoterapia - Vibrazioni di benessere

La musica è un ottimo mezzo di espressione, un buon modo per trasmettere ciò che sentiamo senza utilizzare parole o immagini. Inoltre è in grado di cambiare e migliorare il nostro umore. Infatti, a seconda del tipo di musica che stiamo ascoltando, possiamo rallegrarci o rilassarci ma anche intristirci. La si usa per passeggiare, correre, fare le pulizie di casa o da accompagnamento per leggere un libro o cucinare. Insomma senza musica, che umanità sarebbe! ma c'è molto di più..

Dagli albori dell'umanità l'uomo è affascinato dalla creazione melodica, e abbiamo le prove che fin dai tempi della Magna Grecia molti filosofi storici e scienziati utilizzavano la musica come agente terapeutico. Più di 2.500 anni fa il filosofo greco Pitagora consigliava di cantare e suonare uno strumento musicale possibilmente ogni giorno per liberare il corpo dalle paure, preoccupazioni e rabbia.



La musicoterapia moderna ha origini inglesi. Il testo più antico fu scritto da un medico di nome Richard Browne pubblicato nel 1729. Questo lavoro intitolato “Medicina Musica” che applicava alla musicoterapia i principi scientifici recentemente sviluppati dal matematico e filosofo René Descartes, ebbe un grande impatto sulla pratica della musicoterapia negli Stati Uniti.
Oggi sappiamo che la musica ha una serie di effetti fisiologici. Influisce sulla frequenza respiratoria, pressione arteriosa, le contrazioni dello stomaco e livelli ormonali. Le frequenze cardiache vengono accelerate o decelerata a seconda dei casi, ed è anche noto che la musica può alterare i ritmi elettrici del cervello. Se chiudiamo gli occhi e ascoltiamo per pochi minuti alcuni suoni prodotti da martelli, gocce di pioggia, risate di bambini, un’orchestra sinfonica,  questo può influenzare positivamente o negativamente la nostra salute. 

Questione di vibrazioni
Il Dr. Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d'acqua, come l’acqua di rubinetto di diverse città del mondo, acqua proveniente da sorgenti, laghi, paludi, ghiacciai di varie parti del mondo.
Gli venne poi l’idea di esporre l’acqua alle vibrazioni della musica. Si è visto che i cristalli dell’acqua trattata mutano di struttura, inviando dei messaggi. Vi invito a fare ricerche su di lui perché è molto interessante il suo lavoro. 

Come il Dr. Emoto, altri ricercatori e scienziati si affascinano dallo scoprire che tutto è in relazione attraverso le vibrazioni. Un esempio a me vicino (visto che è biellese) è Emiliano Toso, Biologo cellulare che da anni crea meravigliose sinfonie a 432 Hz, la frequenza della vita. La sua musica nasce in modo molto particolare, frutto di una sensibilità innata e fuori dal comune, unita a studi e conoscenze di biologia e di fisica quantistica. Emiliano Toso collabora inoltre con un altro grande biologo, lo statuinitense Bruce Lipton (non è quello dei The), che a proposito della sua musica dice:  “favorisce il rilassamento e aumenta la salute invertendo gli effetti dannosi dello stress cronico. La musica serena e avvolgente di Emiliano è una potente prescrizione per aumentare l’attività delle onde alfa del cervello, che a loro volta abbassano la pressione sanguigna, il ritmo respiratorio e il battito cardiaco mentre rinforzano il sistema immunitario”.       Emiliano Toso : wingprinting

Negli ospedali

Recentemente è stata utilizzata la musicoterapia come mezzo per alleviare l’ansia dei pazienti che devono sottoporsi a qualsiasi procedura chirurgica. I pazienti che ascoltano musica prima, durante e dopo la loro esperienza di chirurgia, provano meno dolore e ansia, quindi sono necessari meno farmaci e recuperano più velocemente. La musica in questo caso armonizza un’ambiente (sala operatoria) che normalmente trasmetterebbe ansia ai pazienti. E non è tutto. In un recente studio si è scoperto che trasmettere la musica in sala operatoria riduce sensibilmente il numero dei sedativi richiesti per i pazienti. Addirittura (e non credo ci stupisca più di tanto) un altro studio ha stimato che la musica è efficace come 2,5 milligrammi di Valium. 

Ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo che lega la musica alla matematica, alle vibrazioni corporee e  alla mente. Una cosa è certa però : finché l'umanità esisterà, ci sarà sempre uno strumento, una voce, un bisbiglio a darci conforto e speranza, perché la musica non è altro che il nostro spirito libero


Grazie, a presto!




Europa. Unica moneta, unico maltempo!

Le immagini della Senna che minacciava di straripare su Parigi hanno fatto il giro del mondo, così quelle dei suoi prestigiosi musei chiusi per l'emergenza. In Francia l'ondata di maltempo è stata definita dalle autorità una catastrofe.
In Germania il maltempo è stato generato da temporali con pioggia di violenza insolita, che hanno allagato terreni non abituati a ricevere così tanta acqua in breve tempo.
Il maltempo ha colpito e continua ad interessare l'Europa con temporali che scatenano tempeste elettriche, che producono migliaia di fulmini in un'ora, sono causa di circoscritte alluvioni lampo, di allagamenti improvvisi che imprigionano gli automobilisti in strade che diventano torrenti in piena o laghi d'acqua melmosa.
Da più parti si sono avute vittime e feriti. Vi abbiamo diffusamente parlato di decine di persone colpite dai fulmini, un fatto insolito per numero di eventi per l'Europa, altra situazione che comprova l'intensità dei temporali.
Poi c'è la grandine di grosse dimensioni, quella che non solo distrugge i raccolti agricoli, ma che danneggia le auto, infrange i vetri, cagiona milioni di euro di danni.
Altri 15 giorni di maltempo vengono messi in conto dalle previsioni, e allora giugno 2016 sembrerà simile a quello del 2014 (annata piovosissima per l'Europa).

A generare il maltempo europeo sono vari elementi definiti in meteorologica, "fattori climatici di comportamento", che su vasta scala alterano il clima. A ciò poi si somma anche un aumento della temperatura media del Pianeta che si manifesta da anni, e che offre una maggiore energia da spendere in maltempo estremo.
Ma se in Europa abbiamo maltempo estremo, in altre parti del Pianeta si registrano ondate di caldo eccezionale, tanto intense da fondere l'asfalto delle strade come è accaduto in India, dove sono stati misurate temperature di 51°C (rilevamento ufficiale).
Anche negli USA il maltempo continua ad essere estremo. Ma da loro ciò è in parte nella norma per il periodo, anche se si rileva un aumento di numero dei tornado, delle grandinate, delle alluvioni lampo rispetto alla media.
Ma tutto questo sconquasso climatico non è al termine: in Pacifico si sta formando La Niña che segue un altro fenomeno estremo che è stato fortissimo, di cui più volte vi avevamo parlato che era El Niño, e che potrebbe esser stato la causa dell'inverno mite in Europa.
Questi fenomeni hanno il potere di alterare i fragili equilibri del clima terrestre, e di influenzare anche il tempo atmosferico in Europa. Perciò si ha il sentore (anche scientifico) che in molte parti del Pianeta siamo lungi dal ritorno verso un clima più favorevole.
Ora, per il solo gusto di essere un complottista nato, posso assicurarvi che "Il clima terrestre è un modello troppo complesso per esser dominato in tutte le sue variabili, alcune delle quali dipendono da cicli millenari".
Anche se, dalle ricerche effettuate, si avvince che la tecnologia per il controllo di porzioni limitate di territorio esiste gia! Negli USA una società privata, la “Weather modification Inc.” (facilmente rintracciabile su google), fornisce su richiesta tutta la tecnologia per far piovere artificialmente.
Si adopera lo ioduro d’argento per provocare la coalescenza delle particelle umide. Non dovrebbe destare meraviglia il fatto che esista anche la possibilità di ottenere l’opposto. Se questa ipotesi è vera, non si può continuare ed addossare la responsabilità della desertificazione all'effetto-serra o alla polluzione industriale. 
Sembra una sceneggiatura alla “X-files”: armi segrete, aerei fantasma, servizi segreti roba già vista…”. Comprendo questi sentimenti. Li ho nutriti anch'io per molti anni, quando non volevo aprire gli occhi.
Purtroppo le scie chimiche non sono un film.  E per chi ne è interessato ci sono una miriade di articoli nel web (tanti sparati a caso, ma tanti con studi fatti nel corso degli anni) perciò vi invito a scrutarli! perche parliamo di scie reali e concrete, prodotte da ugelli laterali di velivoli in dotazione della NATO, ridipinti di bianco. Parliamo di migliaia è migliaia di voli su una superficie di territorio che nessuno saprebbe quantificare. Parliamo di attività diurne e notturne, condotte sopra le nostre (alquanto distratte) teste, tutti i giorni della settimana, a Pasqua, a Natale e quando il Papa è mortoParliamo di un’attività inesistente per i media e fotografata soltanto da privati cittadini. Parliamo di cecità dei nostri controllori di volo.
Si possono avanzare molte ipotesi intrecciate: guerra economica contro l’Europa. Favoreggiamento della privatizzazione idrica (dopo la drastica riduzione delle nostre risorse…), imposizione di sementi OGM resistenti al secco o alla troppa acqua in un mercato stremato e ricattabile..

In fine: Non ci sono UFO in questo Film..




Grazie, a presto!

Verso un futuro senza lavoro. Pienamente liberi.


Se guardiamo come l'evoluzione sociale sta portando avanti le varie rivoluzioni industriali, possiamo notare che oggi siamo colpiti più che mai dalla deflazione tecnologica, cioè di quel processo grazie al quale, attraverso nuove innovazioni, usufruiamo di più ricchezza con meno costi e meno lavoro. Infatti, quando cambia un paradigma produttivo, molte persone vengono colpite e i loro mestieri eliminati e progressivamente nascono nuovi mestieri. Ma attenzione che la Storia fa rima, ma non si ripete. Mai. E il futuro è sempre diverso da come uno se lo possa aspettare guardando al passato.
Ma cosa differenzia la situazione attuale rispetto alle precedenti rivoluzioni?  La differenza, ad esempio, con la Prima e la Seconda Rivoluzione Industriale è che quest'ultime hanno creato nuove tecnologie, che effettivamente hanno semplificato la vita e la produzione, ma al tempo stesso hanno creato nuovi bisogni. Bisogni significano iniezioni di scarsità, di non soddisfazione, e la scarsità è la condizione su cui si basa l’attuale sistema capitalista, ma su cui si sono basate anche le economiche pianificate ormai quasi del tutto scomparse o ridimensionate. La grandissima differenza con questa, se vogliamo chiamarla, Quarta o Quinta Rivoluzione Industriale, è che ormai, quasi tutti i bisogni sono soddisfatti.
Questo non vuol dire assolutamente che non ci sia più nulla da creare, ma che qualsiasi nuova innovazione non è che un rendere più efficienti quelle precedenti (ovviamente non tutte sono così, ma un buon 80%) e rendere più efficiente senza creare ulteriori bisogni crea deflazione diffusa. Quali invenzioni-innovazioni possiamo aspettarci dal futuro? Fusione nucleare, rinnovabili più performanti, treni che viaggiano a mille orari, auto che consumano poco e non inquinano, applicazioni per semplificare la vita, guida automatica, wifi gratuito e diffuso, robot che ci puliscono casa, nanotecnologie, tutte cose che creano si un nuovo prodotto da consumare, ma che ci fanno risparmiare
Quindi sempre più deflazione tecnologica reale. Mentre quella del passato era solo deflazione tecnologica apparente, perché creava nuove tecnologie ma anche nuovi bisogni, adesso si creano nuove tecnologie sempre più efficienti nel soddisfare bisogni già abbastanza soddisfatti. Un esempio: Whatsapp. E’ vero questa applicazione ha creato il bisogno di possederla, ma pagando meno di un euro all'anno si risparmiano potenzialmente decine di euro di sms. Oggi come oggi si creano quindi dei bisogni che però ci fanno abbondantemente risparmiare su altri. Quindi questa è deflazione tecnologica reale. Ed è un fenomeno bellissimo, ma che mette irrimediabilmente il capitalismo in una crisi cronica. Ed infatti lo vediamo da soli come la disoccupazione stia diventano endemica in parecchi stati. Ed anche se dovessero sorgere nuovi bisogni oggi inimmaginabili, con la robotizzazione, saranno probabilmente i robot a soddisfarli di conseguenza non si avrebbe comunque nessun miglioramento a livello occupazionale.
Quindi abbiamo da una parte una massa di disoccupati e sottoccupati, dall’altra l’abbondanza di risorse e servizi in eccesso. E le due parti non riescono ad incontrarsi. se c’è abbondanza il capitale muore ed è quello che vediamo sotto i nostri occhi, con il saggio d’interesse diventare negativo e con la proprietà diventare un costo e non una rendita.
Perciò oggi viviamo in un momento di transizione, caratterizzato dalla permanenza del regime capitalista senza avere più il consenso diffuso tra la massa e senza essere più in grado di uscire in maniera duratura dalla crisi. Questa transizione è quindi una fase di crisi costante, con un sistema che per la sua stessa struttura non è in grado di risolvere. Detto questo, l’avvento dei creatori o gestori di software non può ovviamente compensare il pesante calo dei produttori di hardware, che sono ed erano una massa di persone, mentre i creatori sono una minoranza. In questa fase di crisi quindi, abbiamo piccoli gruppi che si avvantaggiano e una massa di persone che vengono gettate senza via d’uscita nella disoccupazione e una deflazione tecnologica imperante ed ormai esponenziale eliminare sempre più categorie di lavoratori: in primis vedremo la scomparsa dei tassisti, degli autisti, poi di tutti quei lavori ripetitivi e facilmente programmabili in un automa, come le pulizie, la produzione industriale e poi, e noi forse lo vedremo, ci sarà l’avvento dell’intelligenza artificiale, che non vuol dire che i robot avranno un’anima o una coscienza ma che saranno in grado di ragionare, imparare e risolvere problemi. 
Con l’intelligenza artificiale spariranno gradualmente tutti i lavori. Gli unici lavori che probabilmente continueranno ad esistere saranno quelli artistici, creativi e personali, forse i ricercatori, ma anche li la concorrenza diventerà enorme, (dato che esisterà una massa di persone che si dedicherà alle arti ed alla scienza) ed inoltre anche gli stessi robot potranno evolvere anche a livello artistico. Quindi è inevitabile, in futuro non lavoreremo e potremo dedicarci alle nostre passioni o ai nostri hobby. Anzi possiamo dire che il lavoro continuerà ad esistere come hobby  L’unico problema è che dobbiamo passare dalla fase di transizione, dagli esiti imprevedibili. il lavoro umano va verso la sua meritata fine, i nostri figli forse, ma sicuramente i nostri nipoti, saranno liberi dal lavoro. Come detto sopra il problema è passare dalla fase di transizione e in questa fase ci sono parecchi rischi, dato che i conflitti armati, creando distruzione e quindi nuova scarsità, danno linfa nuova al sistema capitalista. In qualsiasi caso, ad eccezione di un conflitto nucleare o di apocalittici disastri ambientali, anche se più lenta di quanto potrebbe essere, la deflazione tecnologica porterà inevitabilmente alla fine del nostro sistema. Perciò in un futuro non troppo lontano, non si lavorerà per qualcosa di meglio, non lavoreremo affatto! e saremo di fronte alla piena libertà.



Grazie, a presto!


Dormire Bene. Accorgimenti e rimedi naturali

Ti giri e rigiri nel letto senza prendere sonno, ti fai vere e proprie notti in bianco o ti svegli quando il gallo canta. Se ti accade spesso probabilmente soffri di insonnia. Un disturbo che colpisce un italiano su 4. 
La più comune delle insonnie è la difficoltà ad addormentarsi. La testa va su mille pensieri aspettando che Morfeo ti accolga fra le sue braccia.
C'è poi il risveglio precoce: ti addormenti bene, ma nel cuore della notte ti svegli per rimanere a pancia in su con gli occhi spalancati. Anche se questo tipo di insonnia non va confusa con la predisposizioni di molte persone a svegliarsi all'alba. 



Esiste un decalogo per "l'igiene" del sonno

1) Di sera cerca di rallentare, non farti invadere dalle pre-occupazioni.
2) Quando ti corichi, metti al bando tv, computer, cellulare, smorzando le luci e i rumori, nascondendo gli orologi visibili e una temperatura non superiore ai 22 gradi.
3) Non sdraiarti a digiuno ma neanche stra pieno di cibi ricchi in proteine e grassi, che rallentano la digestione. via libera a pasta, cereali, legumi, verdura e frutta secca.
4) Evita di bere, alla sera, bevande contenenti sostanze energizzanti, come caffè, the, cola o alcolici. 
5) Anche le sigarette disturbano il sonno, perciò cerca di fumare meno nelle ore serali.
6) No a lunghi sonnellini pomeridiani ed evita di addormentarti davanti la Tv prima di andare a letto.
7) Lo sport serale eccita il sistema nervoso. va bene alle 19, ma non di certo alle 23.
8) Cerca di coricarti e svegliarti sempre alle stesse ore.
9) Non rimanere a letto vigile a lungo. Se non prendi sonno nei primi 20 minuti, alzati e ritenta più tardi.
10) Una o due ore prima di andare a letto rilassati con una doccia calda, un bagno o anche solo un pediluvio.


Oltre a queste regole di igiene del sonno, esistono parecchi rimedi naturali, tisane o integratori, che puoi trovare in farmacia, parafarmacia o erboristeria.
Ecco una serie di rimedi studiati e approvati scientificamente per favorire il sonno.

CAMOMILLA
Ha blandi effetti sedativi utili per i disturbi minori di insonnia. In erboristeria si trovano i capolini (i classici fiorellini) in bustine da the, e anche integratori a base di estratto secco del medesimo fiorellino. la camomilla non ha principali controindicazioni e la sua tossicità è molto bassa. 
VALERIANA
Efficace per chi non riesce ad addormentarsi per la sua leggera dose sedativa. si trova come radice secca in erboristeria per preparare infuso o per un bagno caldo. Si trovano anche gli integratori o farmaci da acquistare senza ricetta. Ma il suo livello di tossicità è un po elevato, quindi non andrebbe mai assunta per oltre un mese e mai insieme ad alcolici. 

LAVANDA
Bella per le bordure nelle aiuole, è nota per la sua azione calmante, favorisce un sonno ristoratore. in erboristeria si trovano i fiori con cui preparare una tisana. O anche l'olio essenziale da utilizzare su una zolletta di zucchero. anche della lavanda si possono trovare integratori in erboristeria. Non ha effetti avversi ma comunque meglio non prolungare il suo utilizzo. 
MELISSA
Se la vostra insonnia è dovuta ad una cattiva digestione, la melissa fa al vostro caso. assumere le foglie sotto forma di infuso prima di andare a dormire o la tintura da diluire in un bicchiere d'acqua durante la giornata, favorirà la vostra digestione. Ovvio non fa miracoli, se vi ingozzate a cena. Ha una bassa tossicità, ma comunque non va assunta per lunghi periodi. 
PASSIFLORA
Pianta arrampicante che ha un'azione calmante, utile per rilassarsi prima di conciliare il sonno. Più efficace la tintura da diluire in un bicchiere di acqua tiepida o 2-3 gocce al giorno. Ma la si trova anche  in erboristeria e parafarmacia sotto forma di compresse contenenti l'estratto conto. Non ha effetti collaterali, quindi non ha un periodo massimo di assunzione, ma sicuramente è da evitare se già si assumono altri farmaci sedativi. 
BIANCOSPINO
Se mentre siete a letto che girate e rigirate, notate di avere anche il batticuore, il biancospino fa al caso vostro. Utilizzato per la creazioni di siepe per il suo bel colorito bianco in primavera, in erboristeria si trovano fiori e foglie essiccate per la preparazione di un infuso, la tintura (30-40 gocce al giorno) e gli estratti sotto forma di compresse. esistono anche gli integratori. Comunque, visto e considerato che agisce sul sistema cardiovascolare, meglio chiedere al medico di fiducia prima di assumerlo. 

Se con questi rimedi concessi da Madre Natura, l'insonnia persiste, allora potreste provare con la melatonina. Ormone prodotto dall'epifisi, questa sostanza serve a regolare i ritmi sonno-veglia ed è al massimo di giorno e al minimo di notte. sotto forma di integratori per i disturbi del sonno lievi, e sotto farmaco quando di sonno proprio non se ne parla (con ricetta del medico). gli integratori non danno problemi, mentre il farmaco può avere effetti collaterali come sonnolenza, tachicardia, mal di testa, ipotermia. Comunque la sua tossicità è molto bassa.

Non mi resta che dire Buona notte!

Grazie, a presto!



Energia Europea. Verso l'indipendenza dai carburi.

Per quel che riguarda l'energia Europea oggi giorno hanno un ruolo di primo piano gli impianti per l’estrazione dei metalli e quelli legati alla produzione e alla distribuzione di petrolio, gas, elettricità. Siamo ancora lontani da un sostentamento "pulito".
Tra i minerali metallici più diffusi in Europa il più importante è il ferro: le principali miniere si trovano in Russia, Ucraina, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Francia e Spagna. Per quanto riguarda la bauxite, da cui si ricava l’alluminio, i maggiori giacimenti si trovano in Russia, Grecia, Ungheria, Francia e Croazia.
La Russia è tra i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas naturale: il 40 per cento circa del petrolio e il 25 per cento del gas vengono estratti nella Russia europea mentre il resto proviene dai giacimenti siberiani asiatici, dove i costi di estrazione sono molto alti a causa della rigidità del clima.
I paesi dell’Europa Occidentale sono invece largamente dipendenti dall’estero per l’approvvigionamento di idrocarburi. Insufficienti, rispetto al fabbisogno, sono infatti i giacimenti di petrolio e gas naturale presenti nel Mare del Nord (Regno Unito, Norvegia e Paesi Bassi) e in Romania.
Una fitta rete di oleodotti e metanodotti percorre tutto il continente; i principali nodi si trovano nelle regioni industriali dell’Europa Occidentale e in Russia. Numerose raffinerie sono localizzate in prossimità dei porti e delle grandi aree metropolitane.
In seguito alla crisi petrolifera degli anni Settanta, i governi di quasi tutti i paesi europei hanno destinato ingenti finanziamenti allo sviluppo di energia nucleare. L’incidente alla centrale di Cernobyl (Ucraina 1986), e quello di Fukushima (Giappone 2011) hanno suscitato gravi preoccupazioni nell'opinione pubblica e alcuni paesi, come l’Italia e l’Austria, hanno optato per l’abbandono del nucleare. Tuttavia, altri stati hanno continuato a ricavare dalle centrali nucleari una parte consistente della loro energia: è il caso della Francia (dove il 78 per cento dell’elettricità prodotta è di origine nucleare), del Regno Unito, Belgio e di quasi tutti i paesi dell’Europa Orientale.
Energia pulita:
In Europa Occidentale, le aree in cui la produzione di energia idroelettrica è maggiormente sviluppata sono la Regione Scandinava (Svezia, Norvegia) e quella alpina (Svizzera, Austria, Italia); in Russia le centrali maggiori si trovano sul Volga e sui fiumi siberiani.

Tra le fonti energetiche “pulite”, che consentono di ridurre la dipendenza dal carbone e dal petrolio, è sempre rilevante l’energia solare: centrali elettriche solari di una certa dimensione sono presenti in Grecia, Paesi Bassi, Danimarca,Germania e Italia.




L’energia del vento (eolica), già molto sfruttata prima della rivoluzione industriale, è stata riscoperta negli anni Settanta; questa fonte di energia è utilizzata in misura abbastanza rilevante in Danimarca, Germania, Paesi Bassi e un buon uso ne fa anche la Spagna.

Impianti per lo sfruttamento dell’energia geotermica sono in funzione nelle aree caratterizzate da fenomeni di vulcanismo, in particolare in Italia Centrale e in Islanda: il vapore e l’acqua ad alta temperatura emessi dal sottosuolo vendono utilizzati sia per riscaldare le abitazioni, sia per produrre elettricità.

Sono fiero di essere nato in uno dei paesi pionieri del NO al Nucleare. Mi piacerebbe che si investa ancora di più nelle energie pulite, ma sono speranzoso sia come italiano che come cittadino europeo. Siamo sulla buona strada.

Grazie, A presto!

Alimentazione come energia vitale

Il nostro organismo ha un enorme potenziale di risanamento e guarigione, sia a livello fisico che psichico. Sebbene la medicina accademica ...

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