Agnello di Dio

"Agnus Dei è un'espressione evangelica in lingua latina che significa "Agnello di Dio" e si riferisce a Gesù Cristo nel suo ruolo di vittima sacrificale per la redenzione dei peccati dell'umanità"

Si avvicina la pasqua. E come la tradizione vuole, l'agnello fa da padrone nei menù. Vediamo allora da dove deriva tale tradizione.
Trova la sua origine nel culto dell'Antico Testamento e anzitutto nell'agnello pasquale degli Ebrei, il cui sangue posto sugli stipiti delle porte, salverà dall'angelo della morte (Esodo 29). L'immagine dell'agnello di Dio fu applicata dal profeta Isaia alla misteriosa figura del servo di JHWH (Is 53, 7-12). Gli ebrei interpretano perlopiù questa figura come un simbolo del popolo di Israele, anche se essa è stata interpretata anche come una profezia messianica. L'applicazione di questa profezia a Gesù, identificandolo quindi col Messia, è proclamata da Giovanni Battista secondo la narrazione del vangelo secondo Giovanni:
« Ecce Agnus Dei, ecce Qui tollit peccatum mundi » (l'agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo)

All'ideale di purezza immacolata, virtù, espiazione e sacrificio eucaristico, il Battista aggiunge quello della universalità dello scopo: “Colui che toglie i peccati del mondo”, e non solo quelli di Israele. E questa concezione del figlio di Dio come buon agnellino la troviamo anche in altri passaggi del nuovo testamento.
Comunque i millenni passano, l'uomo attraversa diverse epoche e tale tradizione arriva ai giorni nostri come un bel pezzettone di agnello a tavola, e le persone nemmeno sanno che simboleggia la redenzione dei peccati. 
Ora, io sono vegetariano e non mi va di fare la predica ai carnivori. Mi piacerebbe invece che ogni individuo sia consapevole di ciò che mette in bocca. Consci del fatto che la carne non nasce al supermercato dentro il contenitore, ma che è un essere vivente. proprio come lo sono il cane e il gatto. 
Non sopporto quelle persone che davanti al telegiornale e alla notizia dell'ennesimo canile in condizioni pessime si impietosiscono....mentre si mangiano la braciola. 
Capisco però che questo non è un fattore di ipocrisia ma credo invece sia di ignoranza. Ignorare che quel che si ha nel piatto era un animale che respirava, che aveva sensazioni e che ha passato la sua vita in modo atroce. (come Aushwitz? )
Allora caro Carnivoro. io ho la mia opinione, tu hai la tua. non voglio offenderti ma vorrei che tu facessi una cosa. Come io non compro l'insalata pronta e lavata nei sacchetti, ma la compro (non al supermercato) me la lavo e la taglio, vorrei vedere te comprarti l'agnellino, sgozzarlo pronunciando "Dio questo sacrificio è per te" tagliarlo e cucinarlo.

Quanti carnivori sono tali solo ed esclusivamente per un fattore di comodità? ma si la braciola si fa in 5 minuti ed è buona. Si è buona (al palato, lo ammetto) ma non si fa in 5 minuti. si prepara nell'arco di una vita di un essere vivente. il maialino in quel caso. 
Perciò se credi in Dio, ricordati che disse "ama il tuo prossimo come a te stesso" (non solo cani e gatti e gli altri ce li mangiamo). Siamo tutte creature di quel Dio.
Se non credi in Dio e vi va l'agnello o il vitello o il maialino o qualsivoglia bestia, allevala! sono convito che la maggior parte de carnivori in tal caso se ne affezionerebbe e non riuscirebbe a toglierli la vita. 
E chi invece anche allevandola decide di ammazzarla e mangiarla, complimenti, sei un carnivoro D.O.C e perciò hai il mio rispetto. Tu per la tua strada, io per la mia. 



Non esistono mezze misure. Non esiste animale da chiamare "bambino" e animale da chiamare "cibo". Facciamo parte di un unico pianeta, e come tale dobbiamo imparare a coesistere tutti insieme, animali compresi.





Grazie, a presto!

Inizia la bella stagione. Facciamocela di Corsa!

Correre: perché questa forma di movimento naturale e innata nell’uomo è divenuta così interessante? 
Il fatto che il numero dei corridori del tempo libero, si sia moltiplicato nel giro di pochi anni, non è un fenomeno solo nazionale. Secondo recenti sondaggi infatti, la corsa è lo sport in più rapida espansione del nostro tempo. Ovunque ormai numerosi i podisti che ogni settimana, corrono nelle strade del centro città come in quelle sterrate alla periferia del paese.


La corsa definita la regina di tutti gli sport, ha un posto di privilegio tra gli sport di resistenza, per i seguenti motivi:
• La corsa è una forma di movimento naturale ed innata; non occorre una particolare preparazione tecnica. Si può correre con qualsiasi tempo e (quasi) in ogni luogo, con la neve o con la pioggia. Non sono necessarie particolari condizioni atmosferiche;
• La corsa è uno sport poco costoso, non sono necessarie forti spese di equipaggiamento e attrezzatura (non è necessaria la tuta mega tecnica, ma un occhio di riguardo alle scarpe si). A parte il valore che ha per la salute, correre può anche essere un semplice divertimento;
• Correndo si può scoprire la natura, specie se si sceglie un percorso in mezzo al verde;
• Una corsa sotto un acquazzone, può far sparire in fretta il malumore;
• La corsa lenta o jogging, inoltre, se praticata costantemente, almeno 3 volte la settimana, rigorosamente a giorni alterni, da una piacevole sensazione di benessere (favorisce il rilassamento mentale e contribuisce a rafforzare e tonificare la muscolatura), aiuta a prevenire alcune malattie cardio-circolatorie, fra queste, l’infarto (risulta poi efficace anche nella riabilitazione del cardiopatico), riduce i cuscinetti di grasso, specie se si corre lentamente per un oretta.
Cercherò di spiegare cosa bisogna sapere e cosa occorre fare, per praticare la corsa, il jogging (corsa lenta) o il walking (camminata a passo spedito) senza problemi, in modo da raggiungere e mantenere la forma fisica ideale. 

1- L'obiettivo 
Bisogna averlo e deve essere forte. Non importa se sia l'essere in forma, il perdere i chili di troppo, il gareggiare nella corsa su strada della propria città o del proprio paese. Avere delle mete da raggiungere è fondamentale per non scoraggiarsi e mollare tutto alle prime difficoltà, Per molti la maratona è la molla che spinge a cominciare a correre. Ma non bisogna pensare di poter affrontare i 42 chilometri dopodomani o in tempi brevi. Io consiglio sempre una meta raggiungibile alla volta. perché psicologicamente il raggiungimento per dire dei 5 km, poi dei 10 km e così via ci da più forza ad andare avanti.

2- La fatica
Non lasciatevi spaventare. All'inizio è inevitabile. Si pensi alla bicicletta: quando si incomincia a pedalare si fa fatica, ma dopo i pedali girano da soli. Così nella corsa il motore ha bisogno di "scaldarsi" prima di rendere al meglio. Sappiate comunque che la corsa, se eseguita in modo graduale e costante, tende ad aumentare la resistenza.

3- La ginnastica
Se non ne sapete niente, evitate di farla. É meno pericoloso. Non eseguite nemmeno lo stretching. Infatti, seppur indispensabile prima e dopo la corsa, va fatto nel modo giusto, diversamente potrebbe risultare più dannoso che benefico. In commercio, tra l’altro, ci sono ottimi manuali. Il più famoso è “Stretching” di Bob Anderson. 

4- Lo stile
Corri come sai: solo quando si sarà acquisita un po’ d'autonomia ci si potrà concentrare su un gesto atletico migliore. Il giorno in cui si è in grado di correre venti minuti di seguito si può fare attenzione a non tenere le braccia troppo alte o troppo basse, a non stringere i pugni ma a tenere le mani semi aperte e rilassate, a non correre troppo sulle punte ne sui talloni (ma cercare la "rullata" del piede), a non essere rigidi come baccalà, ma neppure molli come budini, a non procedere ad ampi balzi, ma a tenere i piedi i più possibile vicini al terreno. Insomma corri sentendo il tuo corpo!

5- Non correre con scarpe inadeguate
Ad esempio quelle piatte del tipo Superga, quelle da tennis, da basket o, peggio, del genere con la suola altissima tanto di moda tra i giovanissimi. Le scarpe per gli altri sport, infatti, sono inadeguate per il gesto della corsa. Troppo pesanti o troppo leggere, sicuramente poco ammortizzanti, rendono più faticoso lo sforzo a livello muscolare e più lento e doloroso il recupero. In fin dei conti: si avvertirà prima la fatica e in ricordo rimarrà certo un discreto mal di gambe. Per non sbagliare acquisto la cosa migliore è entrare in un negozio specializzato spiegando che si è agli inizi.  
(leggi anche : mizuno-hitogami-la-corsa-fa-bene )

6- Caro diario
L’abitudine di annotare i dati di ogni singola uscita può diventare un ulteriore stimolo a continuare l’avventura della corsa. Tenere scritti gli allenamenti e registrare i miglioramenti aggiunge “carica” e voglia di fare. Oltre ai minuti di corsa vale la pena di segnare le sensazioni: a distanza di tempo sarà divertente rileggere il tutto e ripercorrere con la memoria la “magia” di certi piccoli successi.

7- Alimentazione
Parliamo di corpo e dieta. La corsa, lo scoprirai presto, aumenta notevolmente la consapevolezza del tuo corpo. Imparerai a conoscere i tuoi muscoli, a scoprire come cambiando postura si faccia meno fatica e si evitino gli infortuni e – soprattutto – troverai nel cibo un importante alleato. Iniziare a correre non significa mangiare il doppio rispetto a prima, semplicemente lo farai in maniera più consapevole. Sta’ tranquillo, non sto dicendo che dovrai smettere di bere (la birra dopo una corsa è una grande fonte di motivazioni ;) o di mangiare quello che ti piace, semplicemente cerca di bilanciare l’alimentazione, trasformandola da semplice fonte di sostentamento a strumento per correre e vivere meglio.


8- resisti al divano
Il divano (o il letto, al mattino) può essere il tuo nemico principale: dopo una giornata pesante chiunque vorrebbe riposare davanti alla tv. In realtà esistono molti modi per rilassarsi e correre è sicuramente quello più appagante, dopo lo sforzo iniziale te ne renderai conto. Non è facile, lo so, ma trasformare il divano nel tuo "mantra" quando corri ti farà godere molto di più quando ti ci siederai. (anche se starai così bene da non sentirne la necessità, credimi!)

9- Ascolta solo te stesso
Ti dicono che sei troppo fuori forma per correre? Che la corsa fa male alle articolazioni? Che sei troppo vecchio per raggiungere risultati? Ecco, sono tutte stronzate! Nessuno ti impedirà, con la giusta dedizione, di diventare un runner molto veloce e comunque, anche se non ci riesci, scoprirai che – alla fine – l’importante è superare te stesso, non gli altri.

10 - DIVERTITI
Se sei arrivato fin qui a leggere, vuol dire che hai già la giusta motivazione. perciò non pensarci più. va fuori e corri! :-)




Grazie, a presto!





Sole. Estate. Proteggere la nostra pelle.

Gli obiettivi principali nel breve termine prima delle tanto desiderate vacanze sono quello di riacquistare un po’ il peso forma e preparare la pelle ad affrontare le prossime esposizioni solari. E in questo periodo, per fortuna la Natura ci facilita il compito, permettendoci di seguire un regime alimentare più sano e ispirato alla dieta mediterranea, perfetto per tornare in forma ma anche per proteggere la pelle dagli stress estivi. A mio avviso, iniziare qualche mese prima dell'estate, è fondamentale per assicurarci che nel nostro organismo si trovi tutto l'occorrente.

Il sole, se preso nella giusta misura, è importante non solo per l’assimilazione della vitamina D, che risolve e migliora gli stati reumatici e fortifica le ossa, ma migliora anche l’umore. Tuttavia, l’esposizione può danneggiare seriamente l’epidermide attraverso la produzione dei radicali liberi.

Cibi ricchi di antiossidanti

Gli antiossidanti sono necessari per aumentare la protezione della pelle e potenziare le sue difese contro l’azione nociva dei radicali liberi, causati dalle aggressioni di agenti esterni (inquinamento, fumo, esposizione al sole…) oltre che dall'invecchiamento delle cellule, e per fornire le sostanze necessarie a mantenere l’integrità dell’epidermide. Ce ne sono due classi, considerate proprio essenziali contro lo stress ossidativo:

Carotenoidi: si tratta di pigmenti con un colore che va dal giallo all'arancione fino al rosso come carote, peperoni, pomodori, albicocche, melone, pesche…Polifenoli: sono pigmenti responsabili della colorazione rossa- violacea e blu tipica dei frutti del sottobosco come more, lamponi, fragole, ribes…


Cibi ricchi di vitamine

Il retinolo, parlando di esposizione al sole e protezione della pelle è fondamentale. Infatti favorisce la sintesi di molecole dello strato connettivo, responsabili dell’elasticità della pelle, della sua idratazione ed è utile per contrastare le temute rughe, poiché la pelle sotto il sole è in condizioni di grande stress. Si tratta in realtà di vitamina APotete trovarla nell'olio di fegato di merluzzo ma anche in tutta la frutta e verdura arancione, come carote, albicocche, radicchio e verdure di questo colore.Anche la vitamina C (acido ascorbico) è importante per la pelle al sole, perché stimola la produzione del collagene – elemento di sostegno della pelle – grazie alla sua efficace azione antiossidante, e neutralizza gli effetti dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre, partecipa alla cicatrizzazione.Via libera quindi a scorpacciate di ribes, kiwi, fragole, litchi, arance, limoni, mango, clementine, uva, lamponi, meloni. Non devono mancare neppure prezzemolo, pinzimonio di peperoni rossi e verdi, e gustose insalate di erba cipollina, crescione, spinaci broccoli, valeriana, cicoria.



Cibi ricchi di sali minerali:

Importanti pure gli oligoelementi come zinco, selenio e zolfo e gli acidi grassi presenti nella frutta secca e nel pesce.
In tutto questo poi, è fondamentale idratare l’organismo non solo con acqua naturale ma anche con succhi freschi di ortaggi, succhi di frutta naturali e senza zucchero, tè verde.

L’ideale sarebbe assumere durante la giornata frutta e verdura di tutti i colori per beneficiare al meglio di tutti gli antiossidanti, approfittando magari con degli spuntini mantenendo così anche la giusta idratazione, quindi via libera a ciotole di ortaggi crudi, spremute, centrifugati a base di albicocche, meloni, pomodori, frutti di bosco…



Insomma l'estate è una libidine di colori, profumi, sensazioni...che lo sia anche per il nostro palato! e per il nostro benessere.




Grazie, a presto!

Alimentazione come energia vitale

Il nostro organismo ha un enorme potenziale di risanamento e guarigione, sia a livello fisico che psichico. Sebbene la medicina accademica ...

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