mercoledì 23 marzo 2016

Agnello di Dio

"Agnus Dei è un'espressione evangelica in lingua latina che significa "Agnello di Dio" e si riferisce a Gesù Cristo nel suo ruolo di vittima sacrificale per la redenzione dei peccati dell'umanità"

Si avvicina la pasqua. E come la tradizione vuole, l'agnello fa da padrone nei menù. Vediamo allora da dove deriva tale tradizione.
Trova la sua origine nel culto dell'Antico Testamento e anzitutto nell'agnello pasquale degli Ebrei, il cui sangue posto sugli stipiti delle porte, salverà dall'angelo della morte (Esodo 29). L'immagine dell'agnello di Dio fu applicata dal profeta Isaia alla misteriosa figura del servo di JHWH (Is 53, 7-12). Gli ebrei interpretano perlopiù questa figura come un simbolo del popolo di Israele, anche se essa è stata interpretata anche come una profezia messianica. L'applicazione di questa profezia a Gesù, identificandolo quindi col Messia, è proclamata da Giovanni Battista secondo la narrazione del vangelo secondo Giovanni:
« Ecce Agnus Dei, ecce Qui tollit peccatum mundi » (l'agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo)

All'ideale di purezza immacolata, virtù, espiazione e sacrificio eucaristico, il Battista aggiunge quello della universalità dello scopo: “Colui che toglie i peccati del mondo”, e non solo quelli di Israele. E questa concezione del figlio di Dio come buon agnellino la troviamo anche in altri passaggi del nuovo testamento.
Comunque i millenni passano, l'uomo attraversa diverse epoche e tale tradizione arriva ai giorni nostri come un bel pezzettone di agnello a tavola, e le persone nemmeno sanno che simboleggia la redenzione dei peccati. 
Ora, io sono vegetariano e non mi va di fare la predica ai carnivori. Mi piacerebbe invece che ogni individuo sia consapevole di ciò che mette in bocca. Consci del fatto che la carne non nasce al supermercato dentro il contenitore, ma che è un essere vivente. proprio come lo sono il cane e il gatto. 
Non sopporto quelle persone che davanti al telegiornale e alla notizia dell'ennesimo canile in condizioni pessime si impietosiscono....mentre si mangiano la braciola. 
Capisco però che questo non è un fattore di ipocrisia ma credo invece sia di ignoranza. Ignorare che quel che si ha nel piatto era un animale che respirava, che aveva sensazioni e che ha passato la sua vita in modo atroce. (come Aushwitz? )
Allora caro Carnivoro. io ho la mia opinione, tu hai la tua. non voglio offenderti ma vorrei che tu facessi una cosa. Come io non compro l'insalata pronta e lavata nei sacchetti, ma la compro (non al supermercato) me la lavo e la taglio, vorrei vedere te comprarti l'agnellino, sgozzarlo pronunciando "Dio questo sacrificio è per te" tagliarlo e cucinarlo.

Quanti carnivori sono tali solo ed esclusivamente per un fattore di comodità? ma si la braciola si fa in 5 minuti ed è buona. Si è buona (al palato, lo ammetto) ma non si fa in 5 minuti. si prepara nell'arco di una vita di un essere vivente. il maialino in quel caso. 
Perciò se credi in Dio, ricordati che disse "ama il tuo prossimo come a te stesso" (non solo cani e gatti e gli altri ce li mangiamo). Siamo tutte creature di quel Dio.
Se non credi in Dio e vi va l'agnello o il vitello o il maialino o qualsivoglia bestia, allevala! sono convito che la maggior parte de carnivori in tal caso se ne affezionerebbe e non riuscirebbe a toglierli la vita. 
E chi invece anche allevandola decide di ammazzarla e mangiarla, complimenti, sei un carnivoro D.O.C e perciò hai il mio rispetto. Tu per la tua strada, io per la mia. 



Non esistono mezze misure. Non esiste animale da chiamare "bambino" e animale da chiamare "cibo". Facciamo parte di un unico pianeta, e come tale dobbiamo imparare a coesistere tutti insieme, animali compresi.





Grazie, a presto!

Alimentazione come energia vitale