Vacanze finite. Prepariamoci al cenone di capodanno con la corsa

Vacanze finite per la maggior parte di noi Italiani. Ed è giunto il momento di fare il punto della situazione tra quanto siamo stati felici del dolce far niente e quanto sia lievitata la nostra pancia, i nostri fianchi. perché, si sa, il corpo è pigro per natura e tende ad immagazzinare persino l'odore che emana la panetteria sotto casa. 
Se anche tu, come me, prima di nascere sei arrivato tardi alla distribuzione di un  congruo metabolismo e, sempre come me, finirai di sicuro nel girone del peccato di gola, allora posso darti una mano parlandoti dei benefici della corsa.
La corsa è l’attività per antonomasia per riprendere a muoversi in modo semplice ed efficace al rientro dalle vacanze. Andare a correre è una delle attività cardio-vascolari che mette in moto gambe e braccia e, sollecitando tutto il sistema circolatorio e respiratorio, permette di migliorare il fiato e le pulsazioni cardiache.

Prima di iniziare a fare questo sport, che tu sia un podista arrugginito o che sia la prima volta che "te la dai a gambe", è importante sapere che dopo un periodo di sedentarietà e riposo non si può partire correndo per lunghe distanze. finiresti col stressare il corpo, accumulando acido lattico e finendo per sembrare un robot per un paio di giorni. Perciò è necessario partire camminando, allungando il passo e accelerandolo per almeno 20 minuti 2 volte la settimana la prima, passando poi a 3 volte la seconda.
Prima di cominciare a fare tale attività fisica è utile praticare alcuni esercizi di stretching: a piedi uniti lasciarsi andare in avanti sciolti tenendo la gambe tese e mantenere la tensione dietro le gambe per 10 respiri. Risalire lentamente e successivamente, appoggiati ad un muro, portare avanti una gamba ricercando la tensione sul polpaccio dell’arto teso dietro per 10 respiri, poi cambiare gamba.

Dopo aver camminato 2 settimane si può iniziare ad inserire l’esercizio fisico della corsa: camminare per 10 minuti e correre lentamente per altri 10. Alternare così per 30-40 minuti. Osservare questo allenamento intervallato per 2-3 volte a settimana per un paio di settimane. Passare poi alla corsa continuata: correre ad un ritmo lento per 20-30 minuti. Solo dopo circa un mese di questo allenamento è possibile intensificare la velocità e la durata della corsa.

Ricorda prima di tutto che lo fai per te. Porsi degli obbiettivi aiuta la Volontà. la corsa è una disciplina molto mentale. Non ci sono limiti! ma è preferibile dei piccoli obbiettivi da superare uno alla volta che un mega obbiettivone tra tot. mesi (inizio adesso col running per fare la maratona di roma tra un anno) perché così facendo si rischia di sfiduciarsi, lasciando le scarpe da corsa nell'armadio. puoi ad esempio prefissarti di correre 5 km. poi cercare di abbassare il tempo che ci si impiega per farli. poi tentar 8 km. ecc ecc. 
Importante è la costanza e la tenacia! e vedrai degli ottimi risultati in breve tempo. Che ti aiuteranno mentalmente a raggiungere altri ottimi risultati. Sarà necessario mentire a te stesso delle volte, ma puoi farlo per il tuo obbiettivo! ;-) va tutto bene, corri! (leggi anche la-corsa-ti-aiuta-a-trovarti).

Questa stagione, l'autunno, è ottima per correre. Non fa caldo ma nemmeno freddo, perciò sono utili indumenti tecnici traspiranti senza tanti fronzoli. È importante coprirsi il capo in caso di pioggia (i-benefici-della-corsa-anche-sotto-la-pioggia). Essenziale la scelta delle scarpe: sceglierle adatte alla corsa su strada o su erba con suola larga per assorbire eventuali dislivelli. La scarpa deve essere flessibile ed elastica con un buon sostegno per evitare talloniti e/o tendiniti che possono compromettere la corsa. Su internet troverai quelle adatte a te, altrimenti puoi andare in un negozio specializzato (e ripeto SPECIALIZZATTO) per farti consigliare. Comunque ti lascio un mio personale parere su quelle che sono adatte a me : mizuno-hitogami-la-corsa-fa-bene
Che aspetti, corri!





Grazie, a presto!

Il digiuno e i suoi benefici

Il digiuno terapeutico non è una teoria moderna: già Platone, Socrate e Plutarco lo praticavano per migliorare le loro funzioni fisiche e mentali. Gli arabi e gli egiziani lo adottavano come cura contro ogni malattia. Ed anche nelle tradizioni religiose ed esoteriche è visto positivamente, come tecnica utile per congiungersi al divino. Oggi la scienza stessa ha comprovato la sua efficacia: è sufficiente non mangiare per 24 ore per dare vita a processi benefici in tutto il corpo, dal cervello, al cuore, fino a riuscire a fermare lo sviluppo del cancro.

 E’ dimostrato che vi è un aumento della longevità di circa il 40%. Astenersi totalmente o in parte dal mangiare, anche per soltanto un giorno a settimana, comporta vantaggi per il corpo. Nel 2011 è stato presentato al congresso annuale dell’American College of Cardiology uno studio a conferma cheun semplice digiuno di 24 ore fa aumentare la resistenza del corpo, consuma colesterolo, riduce il numero di cellule adipose, diminuisce il rischio di diabete e malattie cardiovascolari e può fermare il cancro. Questo breve digiuno si dice sia più efficacie se ripetuto periodicamente, per esempio una volta a settimana.Il digiuno intermittente quotidiano aiuta ad uccidere molti patogeni (autofagia) e probabilmente aumenta la longevità e migliora la salute. Il digiuno è un modo efficacie di migliorare l’immunità contro i patogeni intracellulari. Ma i digiuni dovrebbero essere brevi e non superare le 24 ore. E’ meglio digiunare spesso per poco:
 digiuni lunghi favoriscono infezioni intracellulari attraverso la soppressione dell’autofagia durante i periodi di rifornimento. Digiuni lunghi possono anche interferire con i ritmi circadiani che sono supportati dal consumo quotidiano di cibo. Credo che un digiuno di 16 ore sia la cosa migliore. E’ abbastanza breve da poter essere ripetuto quotidianamente, ma abbastanza lungo da provocare la morte di molti agenti patogeni dannosi”. Queste le parole del Dr. Paul Jaminet circa il digiuno.Molti scienziati americani ed europei (fra questi anche un italiano, Luigi Fontana) hanno pubblicato un lungo articolo su Proceedings of the National Academy of Sciences, al fine di divulgare e ricordare alla comunità scientifica gli effetti favorevoli provocati dal digiuno e le sue basi teoriche.Vi sono effetti positivi a livello cardiovascolare: si riduce del 58% il rischio di patologie cardiache e del 50% il rischio di sviluppo del diabete. Inoltre, astenendosi dal cibo per 24 ore, nel cervello vi è la composizione di nuovi neuroni. Esperimenti fatti alle cavie sottoposte a questa terapia dimostrano che vi sono persino migliori connessioni sinaptiche (connessioni fra i neuroni). Altri benefici sono la riduzione di infiammazione, il miglioramento delle risposte immunitarie e il potenziamento della capacità delle cellule eliminare sostanze di scarto. Vi è poi un rallentamento della crescita dei tumori: anche le cellule del cancro hanno bisogno, per crescere e svilupparsi, di energia, ma non possono farlo durante il digiuno, visto che l’energia viene dai chetoni e non dal glucosio.
Recenti studi stanno dimostrando infine che il digiuno terapeutico protegge il cervello da malattie neurodegenerative (per esempio, Alzheimer e Parkinson).


La nostra alimentazione è ricca di cibi artificiali, pieni di sostanze chimiche che si immagazzinano nel corpo, ciò rende necessario un periodo di purificazione.


Grazie, a presto!

Alimentazione come energia vitale

Il nostro organismo ha un enorme potenziale di risanamento e guarigione, sia a livello fisico che psichico. Sebbene la medicina accademica ...

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