mercoledì 22 marzo 2017

Pelle Sole crema e ombrellone. Abbronzatura!

Tutto quello che c’è da sapere sull'abbronzatura

Io sono un patito del sole. Mi piace diventare via via sempre più scuro ed in passato ho fatto diversi errori nell'intento di un'abbronzatura perfetta. Perciò volevo fare un po di "luce" sul sole ed i suoi effetti.
Se possiamo abbronzarci, è grazie ad una particolare cellula presente nel livello più profondo dell’epidermide, lo strato basale. Il suo nome è melanocita e la sua attività principale è produrre melanina: questa proteina è un pigmento naturale ed è responsabile del colore non solo della nostra pelle, ma anche di iride, peli e capelli; inoltre, quando viene colpita dai raggi ultravioletti, ne assorbe l’energia. Si tratta pertanto di una specie di schermo naturale di cui ognuno è dotato: più si è scuri, più si è resistenti al sole.
Questo schermo, tuttavia, non può sostituire le creme solari. Quando siamo al sole, la nostra cute reagisce in due modi. La componente A dei raggi ultravioletti (quella meno pericolosa) colpisce la melanina già presente nella pelle e la ossida, scurendola in breve tempo: l’effetto si nota a vista d’occhio, ma non garantisce maggiore protezione nei confronti del sole.
Quando i più potenti UV arrivano ai melanociti, invece, li stimolano a produrre una maggiore quantità di melanina (si pensa questo avvenga come reazione al danno genetico provocato): in questo caso, si tratta di un processo più lento che richiede qualche giorno per manifestarsi e che rende più efficace la nostra difesa naturale contro i raggi solari.

Una pelle di tutti i colori

Ognuno ha il suo caratteristico colore: c’è chi ha una carnagione olivastra, chi invece è bianco come il latte, vi sono persone che si scottano molto facilmente, mentre altre sono più resistenti, senza contare poi quanto sia diverso il colorito tra caucasici e afroamericani. Queste differenze dipendono dalla quantità di melanina presente nell'epidermide, poiché il numero di melanociti è costante per ognuno di noi – ce ne possono essere oltre 2000 in un millimetro quadrato di pelle –, ma ognuno di loro produce più o meno melanina.
In particolare, esistono due tipi di melanina: quella scura (eumelanina) e quella rossastra (feomelanina). Nelle persone brune prevale la prima, mentre nei rossi la seconda. E nei biondi? Nel loro caso c’è un mix di entrambe. A seconda delle diverse tipologie di pelle, si può avere una classificazione che determina il rischio di scottature per ciascuno di noi:

Fototipo 1 Corrisponde a carnagione molto chiara, lentiggini, capelli biondi o rossi, occhi a loro volta chiari. La persona con questo fototipo è estremamente sensibile al sole, si scotta immediatamente con l’esposizione al sole e non si abbronza quasi mai; deve pertanto evitare l’esposizione diretta al sole e usare creme con fattori di protezione molto alti.

Fototipo 2 Anche in questo caso la carnagione è chiara, come gli occhi, spesso con lentiggini, i capelli sono biondi o castano chiaro. Le scottature arrivano con facilità, mentre è difficile che ci si abbronzi. è vivamente consigliato, quindi, usare creme molto protettive ed esporsi al sole con cautela.

Fototipo 3 Caratteristiche distintive sono i capelli castani, gli occhi chiari o marroni, la carnagione bruno-chiara. La persona con questo fototipo si scotta, ma riesce ad abbronzarsi con facilità. È consigliabile usare un fattore di protezione medio-alto.

Fototipo 4 Corrisponde a capelli castano scuro o neri e a occhi scuri, mentre la carnagione è olivastra o scura. È raro che si scotti e questo fototipo si colora piuttosto facilmente, ma è meglio usare sempre una protezione medio-alta.

Fototipo 5 Caratteristici sono i capelli neri, gli occhi scuri e una carnagione bruno-olivastra. L’abbronzatura sarà intensa ed è consigliata una protezione media.

Fototipo 6 Anche in questo caso capelli e occhi sono scuri, mentre la carnagione è nera. Ci si scotta con estrema difficoltà e può bastare una protezione media.


Cosa significa scottarsi

Se ci siamo scottati al sole, significa che non abbiamo messo abbastanza crema solare e che la melanina nella nostra pelle non è stata in grado di assorbire tutti i raggi ultravioletti che l’hanno colpita. In sostanza: è uno dei modi con cui la cute reagisce al danneggiamento del DNA nelle cellule.
Alcune volte questi danni genetici (mutazioni) possono essere riparati, altre volte la cellula è destinata a morire o si trasforma in cancerosa. Con la scottatura le cellule “lanciano un grido d’allarme”: dopo due ore dall'esposizione possono comparire infiammazione (eritema), gonfiore (edema) e bolle, il dolore più intenso si ha tra le sei e le quarantotto ore successive, ma la bruciatura potrebbe continuare a dolere fino a settantadue ore dopo. A seconda della gravità e dell’estensione della bruciatura, si possono accusare anche nausea, febbre, brividi di freddo, mal di testa e in questi casi è necessario rivolgersi a un medico.
Una volta scottati, possiamo fare ben poco, se non aspettare e cercare di alleviare i sintomi. Una doccia fredda può dare ristoro, senza però usare sapone sull'area irritata, si possono applicare impacchi freddi o – nel caso in cui non ci siano bolle – creme idratanti e, sotto controllo medico, in alcuni casi si possono assumere antidolorifici. Si deve evitare di sfregare la zona infiammata, perciò sono consigliati indumenti comodi e abbondanti. È da escludere un’ulteriore esposizione al sole.
Dopo qualche giorno, la pelle inizia a spellarsi: le cellule morte saranno sostituite da altre appena maturate, secondo quello che è un naturale processo di rinnovamento e per il quale non si può fare molto. Per questo è meglio non strappare i brandelli, rischiando di esporre cellule ancora fragili, ma attendere che cadano da soli.

I tumori della pelle

La nostra pelle è un vero e proprio organo e svolge diverse funzioni, come per esempio difenderci dall'esterno, regolare la temperatura, evitare l’evaporazione e consentire il tatto, perciò bisogna averne cura, prestando particolare attenzione nei confronti del sole. I raggi ultravioletti sono in grado di penetrarle in profondità e non solo possono farla invecchiare prematuramente, ma anche danneggiarne il DNA e innescare lo sviluppo di tumori maligni.
Ecco i principali tipi di cancro della pelle che possono essere causati dal sole:

Melanoma – È il tumore più conosciuto e pericoloso. Come dice il nome, colpisce i melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina e può interessare sia la pelle integra sia un neo (o nevo) melanocitico. I nei scuri, infatti, non sono altro che un concentrato di melanociti e chi ne ha molti ha maggiori probabilità di contrarre un cancro cutaneo e deve, quindi, sottoporsi a regolari controlli per verificarne l’evoluzione nel tempo. In che modo si può capire se un neo si sta trasformando in un melanoma? Basta seguire la semplice regola ABCDE, per la quale se il neo diventa asimmetrico (A), ha bordi (B) irregolari e indistinti, un colore (C) variabile, dimensioni (D) in aumento o si evolve (E) nel tempo, è il caso di farlo controllare da un medico. A rischio, però, non sono solo le persone con molti nei, poiché infatti devono fare molta attenzione anche quelle con fototipo 1-2, con carnagione, capelli e occhi chiari. Se in famiglia ci sono già stati casi di melanoma, inoltre, le probabilità di contrarlo aumentano e anche chi si è scottato durante l’infanzia e l’adolescenza – molta cautela con i bambini, dunque deve tenersi sotto controllo. Tuttavia, il principale fattore di rischio resta l’esposizione cronica alla luce del sole. Perché tanti scrupoli? La motivazione è semplice: fino a pochi anni fa il melanoma era considerato un tumore raro, ma negli ultimi vent’anni la sua incidenza è aumentata di oltre il 4 per cento ogni anno e le conseguenze di un melanoma non trattato possono essere fatali. Negli stadi iniziali, basterà rimuoverlo chirurgicamente, ma in quelli avanzati alcune cellule cancerose possono entrare nel circolo sanguigno o linfatico (metastasi) e causare tumori secondari.

Basalioma – I carcinomi basocellulari sono i tumori cutanei più diffusi e riguardano le cellule basali dell’omonimo strato dell’epidermide – il più profondo. Raramente arrivano allo stadio di metastasi, ma distruggono i tessuti circostanti e possono sfigurare. Nell’80 per cento dei casi colpiscono generalmente testa e collo, seguiti da tronco (15 per cento), braccia e gambe. I basaliomi appaiono come piccoli noduli perlacei o come chiazze rosa che aumentano lentamente di dimensione, alcune volte sono pigmentati per cui possono essere scambiati per melanomi e il trattamento più usato è l’asportazione chirurgica. Anche nel caso dei tumori basocellulari, i maggiori fattori di rischio riguardano l’esposizione al sole e il fototipo (1-2).

Tumore squamocellulare – Questi carcinomi, chiamati anche spinocellulari, hanno origine dalle cellule più superficiali dell’epidermide, nello strato spinoso. Sembrano noduli o aree a bordi rialzati con una depressione centrale, ulcerati e a volte sanguinanti. Per diffusione è il secondo tumore cutaneo, dopo il basalioma. Può comparire ovunque sul corpo, ma generalmente insorge su labbro inferiore, padiglioni auricolari, cuoio capelluto, naso, dorso delle mani e genitali. Si rimuove con la chirurgia, perché può generare metastasi, ma solitamente non è mortale. È più probabile che si sviluppi su cute danneggiata e sofferente, magari a causa di precedenti ustioni o cicatrici. Anche in questo caso il fattore che lo scatena è l’esposizione solare e i fototipi chiari sono più a rischio. Questo tumore colpisce maggiormente le persone con più di 40 anni.

La vitamina del Sole

Si chiama vitamina D ed è essenziale per la salute delle nostre ossa. Grazie ad essa, infatti, siamo in grado di assorbire due elementi che introduciamo con l’alimentazione e che servono a rinforzarle: il fosforo e il calcio. Senza vitamina D (in particolare, la D3, o colecalciferolo) le ossa si possono ammorbidire e deformare, e la sua mancanza nei bambini, per esempio, può causare rachitismo. Anche se possiamo assumerla con alcuni alimenti come salmoni, sardine e sgombri, o burro, carne e uova, il principale apporto lo abbiamo dalla luce solare che colpisce la pelle. I raggi ultravioletti, infatti, sono in grado di scatenare la trasformazione del 7-deidrocolesterolo in D3 negli strati più profondi dell’epidermide. Quanto ci si deve esporre ogni giorno per garantire un adeguato assorbimento di vitamina D? Secondo gli esperti, basterebbe ricevere raggi diretti su viso, braccia, spalle o gambe per circa dieci-quindici minuti due o tre volte la settimana. Bisogna chiaramente sempre fare attenzione a proteggersi, soprattutto nel caso di fototipi chiari.

Estratto dall'interessante libro La scienza sotto l'ombrellone



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sabato 4 marzo 2017

Rafforzare il sistema immunitario con Madre Natura

Esistono numerose piante, o erbe note, sia attraverso le conoscenze tradizionali che la moderna ricerca scientifica, che rafforzano il sistema immunitario. Normalmente, tali erbe agiscono direttamente attaccando e distruggendo gli agenti patogeni che causano malattie, aumentando il numero e/o l’attività di cellule immunitarie nel corpo, o entrambi. Di seguito alcune di queste potenti erbe che ci aiutano ad amplificare il sistema immunitario del nostro organismo. Le piante che ci offre la natura sono tantissime e non so se sia possibile catalogarle in qualche libro, probabilmente qualcuno ci ha già pensato e avrà fatto questo lavoro almeno in parte, tuttavia, qui verrà fatta almeno una breve descrizione di alcune di queste.

Astragalus
Il nome Astragalus si riferisce ad un genere di piante appartenente alla famiglia delle Fabaceae, se ne conoscono circa una cinquantina di specie. Si tratta di piante che generalmente crescono in Oriente (Cina, Corea, Mongolia e Siberia) e vengono considerate tra le migliori erbe di tutto il mondo per migliorare gli effetti protettivi del sistema immunitario. Queste piante aumentano l’immunità incrementando il numero e/o migliorando la funzione delle varie cellule immunitarie del corpo, compresi i macrofagi, le cellule naturali killer (hanno la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, compresi i microrganismi, e di distruggerle), globuli bianchi e gli anticorpi. Stimolano anche la produzione di interferone, un composto antivirale potente. In Medicina Tradizionale Cinese, l’Astragalo è anche conosciuto come Huang Qi, e viene usato per aiutare a prevenire raffreddori e infezioni del tratto respiratorio superiore.

Echinacea
L’Echinacea è un genere di piante erbacee della famiglia delle Asteraceae, originarie del Nord America. Queste piante aiutano il sistema immunitario stimolando le cellule immunitarie che pattugliano il corpo e combattono gli agenti patogeni che causano malattie. Questa erba aumenta sia il numero e l’attività dei globuli bianchi. L’Echinacea contiene anche altre sostanze chimiche che impediscono la diffusione di batteri e virus, ed è stato anche dimostrato che possiede proprietà anticancerogene.
Uno studio particolare in Germania, ha scoperto che 30 gocce di Echinacea prese tre volte al giorno hanno contribuito a migliorare l’attività di fagociti (un tipo di cellule immunitarie), nel corpo del 120% dopo 5 giorni di consumo.
Nonostante questa pianta abbia potenziali qualità curative, L’Agenzia europea per i medicinali (EMEA) sconsiglia la somministrazione a bambini da 1 a 12 anni e donne gravide, in quanto pare non sia stata sufficientemente documentata. Consiglia anche di non utilizzare tali piante per più di 10 giorni consecutivi. La vere ragioni di questi divieti non le possiamo conoscere, ma mi è sembrato logico trascriverli vista la mia inesperienza nel campo, non vorrei dare consigli sbagliati.

Liquirizia
Per la liquirizia non dobbiamo uscire fuori dall’Italia anche se probabilmente ha origini arabe, personalmente so per certo che in meridione la trovi senza troppi sforzi, certo non come le olive e i fichi d’india, ma la si può trovare anche nei terreni vicino le spiagge libere. Anche la liquirizia appartiene alla famiglia Fabaceae, e presenta due composti in particolare, glicirrizina e acido glicirretico, per i quali è stato dimostrato che aumentano i livelli di interferone nel corpo.
La glicirrizina ha azione antinfiammatoria e antivirale. La moderna ricerca tende ad utilizzarla anche per terapia dell’ulcera, malattie croniche del fegato, e prevenzione di gravi malattie autoimmuni. In sostanza la liquirizia aiuta a mantenere sotto controllo la replicazione di virus e altri agenti patogeni. Viene ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale cinese, ayurvedica, e giapponese.

"Ovviamente come tutte le altre piante, radici o erbe, non bisogna abusarne (i medici ci fanno notare). Voglio dire, se non bisogna abusare delle erbe mediche figuriamoci dei farmaci no? Molte persone ingeriscono una marea di farmaci pensando di guarire prima o perché pensano siano la loro salvezza (psicofarmaci, antidepressivi, o semplicemente aulin e altro), tutte stupidate, per smaltire uno psicofarmaco non avete idea di quanto bisogna faticare, ma questo non è mai un problema di chi ve lo prescrive, senza contare che vi fa “appannare la mente”. Non trovate sia una cosa strana che non ne parlano mai degli effetti degli psicofarmaci, e antidepressivi? Va beh, io ho le mie idee, uso medicine solo se “strettamente necessario” (devo essere proprio ridotto male) ma ognuno è libero di giocare con la propria vita come meglio crede.
Il fatto è che la mentalità (sbagliata) delle persone tende a ragionare così: “Tanto con tutto l’inquinamento che respiriamo, le scie chimiche, i veleni che mangiamo ecc, perché mi dovrei preoccupare?” Caspita, ma avete mai provato ad informarvi su ciò che mangiate?..
Ma continuiamo con le piante, che è meglio (dirà qualcuno)".

Funghi
I funghi medicinali conosciuti ed utilizzati per la maggiore, nella medicina tradizionale cinese, tra cui Reishi, Shiitake e Cordiceps, contengono composti che aiutano il sistema immunitario e migliorano la capacità del corpo nel combattere malattie e infezioni. La specie Shiitake ed in particolare il Maitake hanno anche dimostrato di avere proprietà antitumorali.

Goldenseal
L’ idraste (Hydrastis canadensis) L. è una pianta erbacea, originaria del Canada. E’ conosciuta anche come Goldenseal e altri cinque nomi. Il principio attivo contenuto è formato da due alcaloidi : l’Idrastina con azione vasocostrittore ed emostatico; e la Berberina, con azione battericida e fungicida se utilizzato a forti dosi. Terapia per uso emostatico nelle emorragie uterine. E’ stato dimostrato, tra l’altro, che tale pianta possiede proprietà antivirali e antibatteriche, così come la capacità di aumentare sia la produzione di cellule immunitarie, che migliorare l’attività delle stesse cellule.

Cipolle
Le cipolle aiutano a proteggere il corpo contro fungine, infezioni batteriche e vermi. Possono essere utilizzate per brodi o zuppe, per contribuire a combattere il mal di gola e infezioni del tratto respiratorio superiore.

Aglio
Ancora oggi molte persone sono all’oscuro delle grandiose proprietà dell’aglio (peccato per il cattivo odore, anche nauseante), il quale contiene anche composti che combattono e distruggono batteri, virus, funghi, parassiti e (per qualcuno) cellule tumorali. Il miglior modo di assumere l’aglio con tutti i suoi benefici è mangiarlo crudo tagliato o schiacciato, lasciato per 10-15 minuti, e poi consumarlo. Utilissimo per chi ha problemi di circolazione sanguigna poiché una delle potenzialità dell’aglio sono la pulizia delle arterie. Credo che solo questo dovrebbe bastare, per un uomo di una certa età che puntualmente presenta problemi di colesterolo, che l’aglio può essere molto d’aiuto.

Spirulina
Arthrospira platensis (Nordstedt) Gomont, o Spirulina platensis, è una specie appartenente alla classe Cyanobacteria (ritenuta erroneamente un’alga azzurra) che vive in laghi salati con acque alcaline e calde (es. lago di Texcoco, lago Ciad, ecc.).
La spirulina secca contiene circa il 60% (51-71%) di proteine. Si tratta di una proteina completa, che contiene tutti gli amminoacidi essenziali di metionina, cisteina e lisina, in quantità superiore alle tipiche proteine vegetali contenute nei legumi.
La spirulina ha dimostrato di contribuire a stimolare i vari aspetti del sistema immunitario. Alcuni estratti di spirulina hanno visualizzato anche potenti proprietà antivirali.

Anche i medici sono d’accordo che la spirulina non sia dannosa. E’ risultato che l’assunzione di spirulina prevenga danni causati da tossine in grado di danneggiare cuore, fegato, reni, neuroni, occhi, ovaie, DNA e testicoli.






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giovedì 2 marzo 2017

La Massoneria

In epoca contemporanea si erge a portavoce delle Antiche Scuole Iniziatiche la Massoneria, detta anche Società dei Liberi Muratori. In epoca storica la Massoneria nasce ufficialmente il 24 giugno 1717, quando le quattro logge londinesi si riunirono nella Gran Loggia di Londra (loggia "madre"delle massonerie mondiali), e deriva dalle corporazioni medioevali di muratori, le gilde muratorie (dette compagnons in Francia e steinmetzen in Germania). Il 1717 ha segnato l'inizio di strumentalizzazioni politiche occulte, di portata planetaria, che sono di natura fondamentalmente anti-massoniche e che infangano l'operato sincero degli autentici Liberi Muratori.


Le origini della Massoneria si perdono nella notte dei tempi, ma si impiantano su una trasmissione iniziatica (passata da Maestro a discepolo) detta Tradizione Universale, le cui radici si ritrovano nell'Esoterismo Atlantideo ed Egiziano, nelle Scuole Misteriche Elleniche, negli insegnamenti di Esseni, Gnostici e Zoroastriani, nel Mitraismo, nel Druidismo celtico, nel Sufismo persiano e arabo, nella Qabbalah ebraica, nei Templari, nei Catari e nei Fedeli d'Amore, nell'Alchimia e nell'Ermetismo rinascimentale, nei RosaCroce, in pratica nell'intero retroterra esoterico della civiltà occidentale!


La Massoneria si basa su di un "segreto" inviolabile (quello della completa realizzazione dell'essere) che può essere conosciuto solo per esperienza diretta e che non è trasmissibile verbalmente. Lo scopo autentico dell'iniziazione muratoria è dunque il perfezionamento spirituale dell'individuo che si avvia con l'ammissione del candidato ai lavori effettuati in un Tempio sacro dedicato alla Gloria di Dio definito "Grande Architetto  dell'Universo" (l'acronimo A.G.D.G.A.D.U. significa, appunto, "Alla Gloria Del Grande Architetto Dell'Universo"). I Massoni si propongono di lavorare la pietra grezza del proprio essere (natura imperfetta terrena) per trasformarla in pietra cubica (natura perfetta spirituale), in modo che ogni pietra squadrata possa far parte della costruzione del Tempio dell'Umanità. Si traccia così il cammino: uomo libero e di buoni costumi  Apprendista Compagno d'Arte (con il diritto ad esprimere le proprie opinioni)  Maestro (Iniziazione reale)  Uomo Vero.


L'origine leggendaria della Massoneria si rifà alla costruzione (piena di riferimenti simbolici) del Tempio voluto da Re Salomone all'inizio del X secolo a.C., il più grande ed imponente Tempio che fosse mai stato dedicato a Dio. Salomone scelse come soprintendente ai lavori l'Architetto Hiram detto Abif (lett. Figlio della Vedova) che organizzò i lavoratori in tre classi: Apprendisti, Compagni e Maestri d'Arte, stabilendo una parola segreta per distinguerli. 

La paga dei lavoranti dipendeva dalla qualifica e fu così che tre cattivi compagni, per ottenere la paga dei maestri pur senza esserne degni, colpirono Hiram al fine di estorcergli la parola segreta (il primo lo colpì alla gola con una riga di ferro, il secondo al cuore con una squadra ed il terzo alla testa con un maglio). Hiram non svelò loro la parola segreta e morì cercando di fuggire dalla Porta d'Oriente. In seguito Salomone lo fece seppellire nel Tempio ed ordinò per lui dei funerali solenni, durante i quali i Maestri d'Arte - per dimostrare la loro estraneità al delitto e quindi la loro purezza - portarono guanti e grembiuli di pelle bianca. Da allora il Tempio è rimasto incompiuto, ed i muratori si sono sparsi per il mondo in cerca della parola segreta del Maestro al fine di poterne completare l'Opera.

I lavori massonici avvengono in una Loggia disposta da Oriente (ove sorge il Sole) ad Occidente e idealmente profonda dalla superficie al centro della terra ed alta fino ai Cieli. L'ascesa verso la perfezione celeste si immagina che avvenga con l'aiuto di una scala, chiamata nella Bibbia la Scala di Giacobbe, i cui gradini rappresentano tutte le virtù morali ma in particolare Fede, Speranza e Carità, questa scala poggia sul Volume della Legge Sacra; sulla volta del cielo Sette Stelle rappresentano i sette Massoni regolari, senza i quali nessuna Loggia è perfetta e non può esservi iniziazione.

All'interno di una Loggia si trovano Ornamenti, Mobili e Gioielli; gli Ornamenti sono il Pavimento a Mosaico (con riquadri bianchi e neri: alternanza di luce ed ombra), la Stella Fiammeggiante (sorgente di Luce) e il Bordo del pavimento Dentellato (che rappresenta i pianeti in orbita intorno al Sole); i Mobili consistono nel Volume della Legge Sacra (le Sacre Scritture che danno un fondamento alla Fede e su cui si giura), nel Compasso e nella Squadra; i Gioielli sono tre "mobili" (indossati dal Maestro Venerabile e dai suoi Sorveglianti) e tre "immobili" (posti permanentemente nella Loggia). I Gioielli mobili sono la Squadra - che misura la correttezza degli angoli degli edifici, cioè la moralità dell'essere - la Livella - per verificare l'impeccabilità orizzontale, l'equanimità - e il Filo a Piombo - per verificare l'impeccabilità verticale, la rettitudine morale. I Gioielli immobili sono la Tavola da Disegno (su cui i Maestri tracciano il progetto), la Pietra Grezza (che gli Apprendisti lavorano) e la Pietra Perfetta (fine della lavorazione dell'arte).


Dagli angoli della Loggia pendono quattro frange, a ricordarci delle quattro Virtù Cardinali: la Temperanza, la Forza, la Prudenza e la Giustizia. All'ingresso di ogni Tempio Massonico due colonne vigilano sul punto da cui si accede ad una dimensione non ordinaria: Jachin (lett. "stabile, fermo, retto" e rappresenta la Saggezza) a destra e Boaz (lett. "forza, fortezza" e rappresenta la Forza) a sinistra, i cui nomi derivano dalla tradizione biblica, che vuole che Re Salomone le fece erigere e collocare nel tempio. Queste due colonne rappresentano sia i due pilastri dell'Albero della Vita Qabbalistico (quello del Rigore, a sinistra, e della Misericordia, a destra, che trovano equilibrio nel pilastro centrale), che le due nadi, o correnti energetiche, polari principali del corpo umano (Ida e Pingala, che si riuniscono poi nel canale centrale Sushuma). L'ideale di perfezione ricercato nella Massoneria dovrebbe essere lo Stato Divino a cui tutti gli esseri umani dovrebbero aspirare e che potrà realizzarsi solo a seguito di progressive morti e rinascite e con la progressiva sintonizzazione su di un livello superiore di realtà!





 Grazie, a presto!




domenica 26 febbraio 2017

Alimentazione come energia vitale

Il nostro organismo ha un enorme potenziale di risanamento e guarigione, sia a livello fisico che psichico. Sebbene la medicina accademica e la psicologia clinica non abbiano ancora integrato il paradigma energetico-olistico e le Leggi Biologiche della Nuova Medicina (integrazione che offrirebbe una prospettiva molto più ampia sulla guarigione), nondimeno è risaputo che anche le patologie classificate come incurabili possono guarire spontaneamente. Per la scienza medica è un mistero e si parla di remissioni spontanee. Il libro "Guarigioni straordinarie" di Caryle Hirshberg e Marc Ian Barash dimostra, attraverso moltissime testimonianze e ricerche mediche, come non vi sia malattia classificata come "incurabile" che non sia guarita almeno una volta e come il segreto di tale guarigione risieda dentro di noi.
Prendendo in esame il sistema Corpo-Emozioni-Mente-Spirito, nella sua globalità, possiamo chiederci: "Che cosa permette ad un individuo di godere di un'ottima salute fisica, di un sano flusso emozionale, di una mente chiara e di una buona connessione spirituale?"
La risposta è molto semplice: un libero flusso dell'energia vitale!

La formula della Vitalità forse è stata scoperta agli inizi del '900 da Arnold Ehret (1866-1922), il quale ha ipotizzato che V = F - O (V è la Vitalità, F la Forza o l'Energia Vitale che mantiene in vita l'essere umano ed O sono le Ostruzioni). L'organismo gode del massimo del suo potenziale vitale solo quando il flusso dell'energia non è bloccato dai fattori di ostruzione (tossine fisiche, emotive e mentali). Personalmente ritengo che Ehret si sia avvicinato al vero, solo che gli è mancato di concepire questo meccanismo non in termini strettamente fisico-meccanici ma più energetici: di fatto noi siamo primariamente una struttura di energia, in cui il benessere è, appunto, proporzionale alla libera circolazione della nostra energia vitale. Il corpo fisico è solo la dimensione più materiale e concreta di quella struttura multidimensionale che è l’essere umano nella sua totalità; la fisiologia energetica o "sottile" regola sia la dimensione fisica e materiale che il piano emozionale e mentale.
L'idea geniale di Ehret è stata quella di comprendere che togliendo le ostruzioni più materiali al corretto fluire della vitalità organica si possono ottenere delle guarigioni straordinarie, in quanto l'organismo può godere appieno del suo potenziale di risanamento ed autoguarigione. Lui stesso, per primo, è riuscito a guarire con digiuni e una dieta senza muco (autore del libro "la dieta senza muco" dove per muco si intende il materiale intossicante ed occludente che deriva da un'alimentazione non fisiologica) , da una forma di nefrite cronica data per incurabile da tutti i medici dell'epoca da lui consultati ["Soffrii molto a causa di tanti medici (24 in tutto) e parte di questa sofferenza fu pagare i circa 6.000 dollari di parcelle, con il risultato di venire dichiarato 'incurabile'"].


Indipendentemente dal voler iniziare subito o meno un lavoro sulla propria alimentazione, è bene sapere cosa è salutare e cosa no per l'organismo. C'è una differenza importante tra mangiare della carne, della pizza o un panettone pensando che siano un valido cibo per il nostro organismo e mangiarli sapendo invece che lo intossicano e che sostanzialmente sono un nutrimento emozionale (tralascio adesso un attimo il discorso etico del nutrirsi a spese della sofferenza degli animali e quello ecologico dei danni apportati al pianeta dagli allevamenti e dalle colture estensive). Con la giusta consapevolezza, anche se al momento continuiamo a nutrirci come sempre, prima o dopo avverranno dei cambiamenti spontanei nell'alimentazione.
L'essere umano non è affatto onnivoro, come si pensa abitualmente, e se andiamo a studiare l'anatomia e la fisiologia comparata ci rendiamo conto che noi non siamo né carnivori, né erbivori… siamo frugivori (siamo nati per cibarci di frutti). E' una verità molto semplice.

"I veri onnivori e i veri carnivori, quando sono affamati, sono attratti istintivamente da animali e carogne che vedono e che interpretano come cibo immediato. Questo non accade mai all'uomo. Il ribrezzo che ogni uomo normale e sano prova alla vista del sangue e di un cadavere è la prova della sua natura non carnivora." (Girolamo Savonarola)

"Prova a mettere un bambino in una culla con una mela e un coniglio. Se mangia il coniglio e gioca con la mela ti regalo un'auto nuova." (Harvey Diamond)

L'essere umano non è un predatore (chi sarebbe in grado di cacciare con i denti e a mani nude il proprio cibo??), non ha artigli affilati per cacciare, non ha una dentatura adatta ad azzannare e strappare la carne da un cadavere, non ha un apparato intestinale in grado di liberarsi velocemente dalle tossine prodotte dal metabolismo delle proteine animali e non possiede neppure l'uricasi (enzima che neutralizza l'eccesso di acido urico derivato dalla degradazione proteica). L'essere umano ha un pollice opponibile semplicemente perché è un raccoglitore, per nutrirsi sostanzialmente di frutta ed eventualmente di semi, germogli, verdure. Non dimentichiamo che l'habitat originario umano è, non a caso, la fascia intertropicale, ricchissima di frutta.
Come mai l'essere umano, se nasce fruttariano, ha iniziato a nutrirsi anche di carne e cereali? La risposta sembra risiedere nell'adattamento ai cambiamenti climatici planetari. La vita sulla Terra è comparsa circa 4,5 miliardi di anni fa; i primi ominidi sono apparsi 2-2,5 milioni di anni fa in Africa, mentre l'Homo sapiens (da cui noi deriviamo direttamente) è apparso circa 200.000 anni fa, sempre in Africa, e, successivamente, ha iniziato a migrare in Europa ed in Asia. Gli sconvolgimenti climatici avvenuti tra i 200.000 e i 120.000 anni fa (nell'era detta Pleistocene) comportarono un'avanzata dei ghiacci sulle regioni euroasiatiche ed intensissime precipitazioni in Africa, seguite da un periodo di forte inaridimento che diede origine alla Savana. L'essere umano, per sopravvivere, dovette adattarsi a mangiare la carne dei cadaveri lasciati dai predatori e progressivamente imparare a cacciare. L'introduzione di cereali coltivati e latte nella dieta avvenne circa 10-15.000 anni fa, quando l'essere umano iniziò a dedicarsi all'agricoltura e all'allevamento.


Nessun animale in Natura mangia cibo cotto. Solo l'essere umano, l'animale più ammalato del pianeta, utilizza la cottura per poter ingerire dei cibi che altrimenti non potrebbero essere assunti (perché non digeribili o tossici o a rischio di contaminazione microbiologica), oltre che per rendere le pietanze più saporite. Purtroppo l'essere umano ha coinvolto anche gli animali a lui più vicini in questa abitudine deleteria. 
Il problema della cottura è che non solo denatura molte sostanze nutritive contenute nel cibo ma soprattutto distrugge la vitalità degli alimenti; un seme cotto, infatti, non germoglierà mai più. E' facilmente verificabile con l'esperienza personale, per chi avesse voglia di sperimentarlo, come il nutrirsi di morte danneggi e spenga lentamente la vitalità, mentre il nutrirsi di cibo vivo (in inglese living food) aumenti la vitalità, la salute e il benessere su tutti i piani del nostro essere.
Il Dr. Paul Kouchakoff, medico svizzero di Losanna, dopo anni di studi su migliaia di persone, in un suo saggio del 1937 ha dimostrato che ogni volta che consumiamo del cibo cotto si produce nell'organismo una leucocitosi, cioè un aumento dei globuli bianchi, caratteristico, ad esempio, delle infezioni. I leucociti aumentano per circa mezz'ora e solo dopo 90 minuti tornano ai valori normali; un tale aumento non si verifica assumendo i cibi crudi e viene ridotto ingerendo cibi crudi prima ed assieme ai cibi cotti. E' come se l'alimento cotto venisse visto come un aggressore, per cui le difese immunitarie si attivano. La leucocitosi digestiva era in parte già conosciuta, ma veniva considerato un fenomeno fisiologico, quando - evidentemente - tanto fisiologico non è.

La scienza ufficiale non prende ancora in considerazione il flusso e la qualità dell'energia vitale (biomagnetica) come fattore di benessere, ma iniziano ad essere presenti apparecchi elettromedicali utilizzati da medici non convenzionali che misurano il bioelettromagnetismo (Vega Test, Test secondo Morell e Rasche - MORA, Organometria Funzionale o EAV, ecc.).
L'ingegnere francese Andrè Simoneton - dopo essere guarito grazie al vegetarianesimo da un quadro clinico dato per incurabile - ha scoperto che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom e scendono in condizioni di malattia o cattiva alimentazione. Simoneton ebbe così modo di dividere gli alimenti in tre categorie principali a seconda della loro radiazione energetica:
1) Alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcool, liquori, zucchero bianco): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle.
2) Alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, caffè, tè, cioccolato non crudista, marmellate, formaggi, pane bianco, formaggi fermentati): questi cibi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom.
3) Alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca, germogli, cereali in chicco, frutta oleosa: questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Minore il tempo passato dalla raccolta e maggiori sono le radiazioni.

Non sto dicendo che da domani bisogna mangiare solo mele. Ma si può avere una fase di transizione (anche lunga anni) nella quale abbandonare sempre più cibo schifoso per le nostre cellule. l'importante è avere la Volontà di farlo, oltre alla consapevolezza che ciò che fate è per il vostro bene. Comunque è' naturale in una fase di transizione avere fame, percepire un senso di vuoto ed anche avere dei disturbi fisici (dati sia dal processo di disintossicazione, sia dall'apparato digerente che deve tornare alla sua efficienza originaria). In seguito la fame si attenua moltissimo e viene apprezzato molto il senso di leggerezza e pulizia che il corpo raggiunge.
E' importante, soprattutto nella fase di transizione, mangiare sempre con soddisfazione e non vivere in regime di privazione e punizione. Arrivare a mangiare sola frutta e verdura e sentirsi perfettamente appagati richiede spesso dei passi intermedi ed è essenziale accettare questa necessità di mediazione senza voler strafare. Sebbene qualcuno sia in grado di passare al crudismo senza alcuna transizione, per la maggior parte delle persone sono necessari mesi o anni per arrivare al crudismo completo ed è bene ricordare che già una dieta crudista al 70% è straordinariamente salutare. Ascolta sempre il tuo corpo e non cercare di forzarlo.




A presto, grazie!

mercoledì 22 febbraio 2017

Cos'è la Geometria Sacra?


Geo + metria = misurazione della terra.
Geometria Sacra = lo studio delle relazioni tra le proporzioni e le forme contenute nel microcosmo e nel macrocosmo con lo scopo di comprendere l'Unità che permea tutta la vita.
Dall'antichità, gli egizi, i greci, i Maya, gli architetti delle cattedrali gotiche, artisti come Leonardo da Vinci o il pittore Georges Seurat, tutti riconoscevano nella natura forme e proporzioni speciali, che traducevano un'armonia e unità in sé 
Questi rapporti di forma e proporzioni considerati sacri nella geometria, in architettura, occorrono in forma identica in altre aree dell'espressione umana, come ad esempio nella musica.

La Geometria Sacra è il linguaggio più vicino alla Creazione



Lo studio delle armoniche, dei modelli musicali, ha da sempre affascinato i compositori e gli amanti della musica. La stessa armonia nei suoni, nelle forme, nei cori, si ritrova nella natura, dal microcosmo al macrocosmo. 

Perché studiare la Geometria Sacra?

La Geometria Sacra studia le Leggi dell'Universo per mezzo della Scienza delle Forme, al fine di identificarne i principi fondamentali ed i rapporti che governano ed interconnettono Macrocosmo e Microcosmo. Studia tali leggi e può essere utilizzata per vivere in accordo con le armoniche vibrazionali che sottendono la manifestazione fisica; non a caso nella costruzione di una città o di una comunità, così come nella strutturazione degli spazi abitativi, tale conoscenza sarebbe importantissima per mantenere armonia e salute. La saggezza cinese esprime queste conoscenze nel Feng Shui, quella indiana nel Vastu ed in Occidente stiamo recuperando questa consapevolezza tramite la Bioarchitettura

Quando gli insegnamenti della geometria sono utilizzati per mostrare la verità ancestrale secondo cui tutta la vita emerge dalla stessa matrice, le semplici verità della Geometria Sacra sono il mezzo più efficace per illustrare alla nostra mente logica l'unità di tutte le cose.
Lo studio delle relazioni tra queste proporzioni e forme ci conduce alla comprensione che tutto ciò che esiste proviene da un'unica fonte. E che noi siamo parte di essa.
La Geometria Sacra ha il suo peculiare alfabeto fatto di punti, linee, cerchi, piani e volumi; questi simboli rimandano ai principi di creazione-manifestazione, preservazione-conservazione e trasformazione-distruzione su cui si basa l'intera Danza Cosmica. Descriverli tutti sarebbe lungo e noioso. Il mio compito qui non è insegnarti, ma incuriosirti. perciò salterò le figure geometriche più semplici per parlare della prima figura davvero importante; Il cubo di Metatron.

Il Cubo di Metatron emerge da quello che può essere considerato lo schema biogenetico universale, il modello geometrico primario della Natura, cioè la ripetizione modulare del "Seme della Vita" (sette cerchi posizionati secondo una simmetria esagonale), che contiene lo schema dell'"Albero della Vita" e da cui emerge anche il "Fiore della Vita"  e il "Frutto della Vita".

Queste configurazioni non sono altro che tappe di un modello cosmogenetico che si basa sull'espansione della Coscienza Divina in moduli sferici, la cui interconnessione precisa le regole geometrico strutturali che possono poi essere ritrovate ovunque in Natura. Il Cubo di Metatron emerge da esse e dal Cubo possono essere estrapolati tutti i Solidi Platonici, che ci forniscono le Leggi di Natura.

Lo studio della geometria sacra, tutti questi punti e linee e angoli e cubi e triangoli, è importante non solo a livello "estetico" per avere un'architettura bella da vedere. Con lo studio di questi simboli ci si accorge di un fatto davvero molto importante. cioè che l'insieme forma in unico continuum.
Mi spiego meglio: Il termine "fisica" deriva dal greco physis = "natura" e sta ad indicare la scienza che studia le leggi naturali. Per quanto possa sembrarci oggi strano, all'inizio la fisica era una branca della filosofia e non a caso veniva detta filosofia naturale (filosofia deriva da philèin = amare e sophìa = conoscenza, sapienza - e indica appunto l'amore per la conoscenza). Secondo Cartesio: Tutta la filosofia è come un albero, di cui le radici sono la metafisica, il tronco è la fisica, e i rami che sorgono da questo tronco sono le altre scienze, che si riducono a tre principali: la medicina, la meccanica e la morale. Questa visione era molto più unitaria ed olistica di quella odierna.
La frattura tra fisica e metafisica, tra materia e spirito, si realizza con la nascita del moderno metodo scientifico ad opera di grandi pensatori quali Francis Bacon, Galileo Galilei, Renèe Descartes (Cartesio), Isaac Newton. Il metodo scientifico ha, indubbiamente, fatto fare degli enormi passi avanti alla conoscenza e alla tecnica, allo stesso tempo, ha creato anche una dolorosa dicotomia tra la realtà interiore spirituale (soggettiva) e la realtà esteriore materiale (oggettiva). Se oggi volessimo superare tale dicotomia tra soggetto e oggetto, tra realtà psichica interiore e realtà fenomenica esteriore, potremmo considerare che questa distinzione non rappresenti altro che i punti estremi dello stesso spettro di realtà; ad un estremo c'è il soggetto e all'altro l'oggetto, da una parte la psiche e dall'altra il soma, ma l'insieme, appunto, forma un unico continuum.


Ecco che da questo punto di vista possiamo affermare che "l'osservatore non è separato da ciò che osserva" e questo sta risultando sempre più evidente anche grazie alle scoperte fatte dalla fisica quantisticaLa rivoluzione non sta tanto nella scoperta dei quanti di energia in sé, ma nelle proprietà che questi quanti possiedono, prima fra tutte la proprietà di poter esistere in due forme distinte e apparentemente inconciliabili tra loro: una forma definita e ben oggettivabile (come corpuscolo) ed una forma più indefinita (come onda).

La scoperta che uno stesso oggetto fisico potesse manifestarsi a volte in un modo e altre volte in un altro ha fatto "impazzire" gli scienziati. Era la prima volta che accadeva una cosa simile. In fisica non era mai stato infranto il Principio di Non Contraddizione di Aristotele, secondo cui A deve essere diverso da non-A. Negli esperimenti di fisica quantistica emergeva chiaramente che A corrispondeva a non-A: lo stesso oggetto a volte era un corpuscolo e altre volte un'onda… eppure restava sempre lo stesso oggettoQuesta doppia natura ha sconvolto il mondo scientifico, tanto da far affermare a Niels Bohr: 

"Coloro che non sono rimasti scioccati quando si sono imbattuti per la prima volta 
nella teoria quantistica non possono averla capita."


Ecco perché non intendo addentrarmi nei meandri della fisica quantistica più di tanto, ma solo per spiegarvi che ogni giorno si fanno sempre più scoperte sconcertanti di questo mondo al di fuori di noi stessi, ma nel quale siamo completamente immersi facendone parte. Ecco perché reputo lo studio della Geometria Sacra un valido motivo per farne parte un po più consapevolmente. Perche un tramonto non è magnifico solo nei suoi colori, ma anche nelle forme. La pioggia, una montagna, la neve, i tuoi occhi. 
"L'uomo è nato per vivere tra le agitazioni dell'inquietudine e nel letargo della noia. Il lavoro istruttivo dell'intelletto attraverso la geometria sacra aiuta ad allontanare tre mali: la noia, il vizio e il bisogno".






Grazie, A presto!

giovedì 20 ottobre 2016

Latte. Nutrimento dei cuccioli.


"Il latte è il nutrimento dei cuccioli dei mammiferi nelle prime fasi di vita e viene secreto dalla ghiandola mammaria che si atrofizza al momento dello svezzamento".
Questa è la definizione della parola “latte” sul dizionario. Si, le prime fasi, dice il vocabolario, non per tutta la vita.

L’uomo è l’unico mammifero che continua a bere latte dopo lo svezzamento.
Il latte ha una composizione chimica diversa da mammifero a mammifero e cambia composizione chimica adattandosi alle esigenze di crescita.

Dove sta scritto che bisogna assumere un alimento che non vi appartiene e per di più di un animale che non è della nostra razza?
La risposta è sempre la stessa: il latte contiene calcio e quindi fa bene per l’osteoporosi! Approfondiamo un pochino..

Tutto si basa sul presupposto che il Calcio presente venga assorbito, ma per essere assorbito oltre alla giusta proporzione tra Calcio e Fosforo, c’è anche bisogno di Magnesio che è presente nel latte materno, ma che manca nel latte vaccino.
Nel latte materno la quantità di Calcio è molto inferiore e quindi viene spontanea una domanda: non è che il Calcio in così grande quantità nel latte vaccino sia necessario per un vitello che deve crescere in poco tempo da 10 a 150 kg?

Per essere fissato, il calcio deve avere un rapporto Calcio/Fosforo di circa 2:1,  per due parti di Calcio necessitano una di Fosforo e Magnesio.
Per il latte vaccino il rapporto Calcio/Fosforo è di 1.3:1 è dunque in eccesso di fosforo.
Per il latte materno il rapporto è di 2.4:1 (rapporto ottimale).
Perciò il calcio assunto dall’introduzione di latte vaccino non ha la proporzione adeguata per essere assimilato.

Nel latte vaccino troviamo 1170 mg./litro di calcio, nel latte materno 340 mg./litro, quindi non è la quantità, ma la qualità.


Il latte vaccino tende ad acidificare il corpo umano che ha bisogno di un pH neutro o meglio ancora alcalino.
Per tamponare l’acidosi, l’organismo utilizza un sistema molto semplice, il “sistema tampone”: rimuove il Calcio (basico) dalle ossa come bicarbonato per tamponare l’acidità del sangue. Se continuo ad assumere alimenti acidi viene sempre attivato il sistema tampone con conseguente formazione di osteoporosi.

“In Medicina ormai è noto che  il cancro prolifera in ambiente acido e, secondo recenti studi, il latte può favorire il tumore della mammella, della prostata e delle ovaie”. (Dr. Umberto Veronesi)

“Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell’organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi. Quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie femminili. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.” (Dr. Luciana Baroni).

Inoltre nel latte e nei latticini possiamo trovare tracce di pesticidi ed altri farmaci, antibiotici, ormoni sintetici, tra i quali rBGH, ormone della crescita del bovino, che si usa per far produrre maggior latte alle mucche.
L’iper produzione di latte e la mungitura a macchina provocano mastiti ed infiammazioni che sono la spiegazione ai farmaci e antibiotici.

Il latte vaccino contiene più grassi saturi del latte umano e questo è uno dei motivi per cui il latte vaccino dovrebbe essere evitato anche in età adulta.

La caseina (proteina del latte) viene utilizzata come colla per le etichette delle bottiglie di birra, o come colla per mobili; nel nostro sistema digestivo, questa sostanza esterna fa reagire il nostro corpo, producendo anticorpi, istamina, muco ecc.
La produzione eccessiva di muco e catarro nei bambini diminuisce notevolmente con una drastica diminuzione di assunzione di latte, in quanto il muco viene prodotto proprio per liberarsi in modo naturale di questo ospite esterno indesiderato.

Il latte a basso contenuto di grassi (parzialmente o completamente scremato) non è meglio di quello intero perché il trattamento che lo rende magro danneggia le sostanze nutritive contenute. per non parlarle dell'obrobrioso latte ad alta digeribilità. (è come bere il siero delle mozzarelle...)


Insomma, dovrebbe bastare a capire che noi siamo sempre e comunque animali, mammiferi. Che come tali non abbiamo proprio bisogno, in età adulta, di consumare il "cibo per neonati" e tanto meno di assumerne uno di altre razze!!!


Oggi giorno è pieno di derivati vegetali. Latte di Soia, Mandorla, Riso, Farro. Se proprio non riuscite a farne a meno, sceglietene uno tra questi. Personalmente, per farmi il cappuccino mattutino dove inzuppare biscotti senza olio di Palma, uso quello di Farro (anche chiamato Kamut). Insieme al caffè, quasi non si nota la differenza. ma poi, differenza o meno, ricordatevi che lo state facendo per voi stessi!





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Grazie, a presto!

Alimentazione come energia vitale